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Intesa Sanpaolo scommette su Turboalgor, la startup dei super refrigeratori

La nuova iniezione di liquidità consentirà alla startup umbro-napoletana di produrre e commercializzare i propri prodotti

di G.Rus.

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(Tierney - stock.adobe.com)

La nuova iniezione di liquidità consentirà alla startup umbro-napoletana di produrre e commercializzare i propri prodotti


2' di lettura

La sua peculiarità è, come raccontano i suoi portavoce, quella di applicare il turbo delle auto agli apparecchi di refrigerazione industriale e domestica, riducendo l'impatto ambientale della catena del freddo. Per Turboalgor, startup umbro-napoletana nata in pancia allo storico Gruppo Angelantoni Industrie, realtà fondata nel 1932 e specializzata nel campo delle apparecchiature biomedicali e delle energie rinnovabili, è scattata nei giorni scorsi una nuova fase del proprio percorso di crescita grazie al finanziamento da circa due milioni di euro ottenuto da Intesa Sanpaolo.

La nuova iniezione di liquidità, che si aggiunge ai circa sei milioni di euro raccolti fra investimenti privati e pubblici, bandi nazionali, sussidi del Ministero dell'Ambiente e Horzon 2020, consentirà alla startup di produrre e commercializzare i propri prodotti per raggiungere, a fine 2022, il punto di pareggio tra costi e ricavi. Per farlo, come si evince dalla nota emessa dalla società, Turboalgor fa leva in modo particolare su una tecnologia (protetta da brevetto internazionale) che consente di recuperare parte dell'energia dispersa nella valvola di laminazione dei frigoriferi, dove il liquido refrigerante passa da un'alta ad una bassa pressione. I risultati sul campo sono più che interessanti, se è vero che la potenza frigorifera può crescere fino al 56% e nel contempo la riduzione dei consumi può arrivare fino al limite del 23%. I campi in cui può trovare spazio questa tecnologia sono diversi e si può calcolare un mercato potenziale europeo che cresce a un tasso del 5-9% l'anno con 150mila/200mila unità produttive richieste. L'industria farmaceutica, la chimica, il comparto alimentare e tutto il settore della logistica e del trasporto del refrigerato, oltre alla grande distribuzione organizzata, sono lo sbocco principale di una soluzione che nel corso del 2019 ha generato risparmi energetici medi effettivi del 15/20%. Il passo successivo, come spiega Mauro Margherita, Ceo di Turbolagor, è ora quello di velocizzare ulteriormente il processo e per questo “stiamo cercando partner industriali interessati a competere sul mercato utilizzando la nostra tecnologia, inserendo direttamente il turbo nei banchi frigo”.

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