Banche

Intesa Sanpaolo: utile primo semestre sale del 17,8% a 3 miliardi

Dato sopra le attese del secondo trimestre 2021

(REUTERS)

3' di lettura

Sale del 17,8% a 3 miliardi di euro l’utile del primo semestre di Intesa Sanpaolo, rispetto ai 2,6 miliardi dello stesso periodo del 2020. Un risultato che si completa con il dato sopra le attese del secondo trimestre 2021, che ha visto Intesa Sanpaolo mettere a segno un +6,5%, a 1,5 miliardi di euro. Nel 2021, il gruppo Intesa Sanpaolo si attende un utile netto minimo di 4 miliardi di euro.

I risultati del primo semestre 2021 del gruppo Intesa Sanpaolo confermano la capacità del gruppo di «affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguente all'epidemia da Covid-19» e sono «pienamente in linea con il conseguimento di 4 miliardi di euro di utile netto minimo per l'anno». Così Intesa Sanpaolo in una nota.

Loading...

Intesa Sanpaolo accelera a Piazza Affari dopo la diffusione dei conti del primo semestre. I titoli, che guadagnavano circa mezzo punto percentuale, segnano un +1,7% attestandosi a 2,36 euro.

La distribuzione dei dividendi

Intesa Sanpaolo per quanto riguarda la politica dei dividendi, oltre ai 694 milioni cash per il 2020 distribuiti a maggio 2021, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021 prevede: a valere sui risultati del 2020, una distribuzione cash da riserve che aggiungendosi ai dividendi porti al pagamento di un ammontare complessivo corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3,5 miliardi di euro di utile netto rettificato; a valere sui risultati del 2021, il pagamento di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell’utile netto, da distribuire in parte come acconto nell’anno in corso. Il cda convocherà l’assemblea ordinaria - per la prima metà di ottobre 2021 - a cui sottoporre la proposta di distribuzione cash dalla riserva straordinaria, a valere sui risultati 2020, pari a 1,93 miliardi di euro, risultante da un importo unitario di 9,96 centesimi di euro per azione.

Il pagamento, se approvato dall’assemblea, avverrà alla prima data utile successiva al 30 settembre 2021 - termine della raccomandazione della Bce in merito alle politiche dei dividendi emanata il 15 dicembre 2020 - ossia il giorno 20 ottobre 2021 (con stacco cedole il 18 ottobre e record date il 19 ottobre). Il cda ha definito in via preliminare come acconto cash da distribuire a valere sui risultati del 2021 un ammontare pari a 1,4 miliardi di euro e procederà a deliberarlo il 3 novembre prossimo, in occasione dell’approvazione dei risultati consolidati al 30 settembre 2021, in assenza di controindicazioni derivanti dai risultati del terzo trimestre 2021 o da quelli prevedibili per il quarto trimestre 2021. L’acconto sarà di 7,21 centesimi di euro per ciascuna azione e verrà pagato alla prima data utile successiva alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ossia il 24 novembre 2021 (con stacco cedole il 22 novembre e record date il 23 novembre).

«L’approccio molto conservativo che abbiamo sull’utile netto è di realizzare almeno 4 miliardi» nel 2021. Lo ha dichiarato l’a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della conference call di presentazione dei conti semestrali. Replicando a chi gli chiedeva perché la banca non avesse deliberato un acconto sul dividendo superiore agli 1,4 miliardi annunciati, Messina ha replicato: «E’ la prima volta che paghiamo un acconto sul dividendo. Credo che in un anno come questo sia molto meglio lavorare sulle previsioni di utile netto e su quella base derivare il dividendo che può essere pagato, anche come acconto». Intesa ha confermato un payout al 70% sul 2021. In ogni caso, ha precisato Messina, la decisione è stata della banca e non dipende in alcun modo da eventuali pressioni Bce. Messina ha poi ricordato che è in corso la preparazione del nuovo business plan: «Nei prossimi mesi valuterò tutto quello che può essere usato per rafforzare la sostenibilità dei risultati - ha concluso -. Sto gestendo Intesa Sanpaolo con una visione di medio-lungo termine».

Messina: UniCredit-Mps può dare stabilità al sistema

Messina ha commentato anche l’operazione UniCredit-Mps «mi sembra ancora molto in divenire», ha detto, ma «tutto quello che può contribuire a stabilizzare il sistema e consentire all’Italia di accelerare sulla crescita senza scossoni di nessun tipo in ambito finanziario possa essere un valore. La possibilità di rimuovere alcune componenti che necessitano avere un supporto, e avete visto l’esito dello stress test di Mps, è positivo. - ha aggiunto - Tutto quello che può contribuire a trovar soluzioni è positivo, non vedo fattori di criticità per Intesa Sanpaolo, ma solo elementi che contribuiscono alla stabilizzazione del sistema bancario italiano». «Ho detto più volte che in Italia c'è spazio per 3 gruppi bancari che competano tra loro», ha concluso.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti