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Intesa tra sindacati e Governo, sospeso lo sciopero a Gioia Tauro

di Raoul de Forcade

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2' di lettura

Si ferma lo sciopero dei lavoratori del porto di Gioia Tauro, che aveva vissuto il suo momento più caldo venerdì scorso, con il blocco dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. È terminato con la firma di un verbale di incontro, il vertice al dicastero delle Infrastrutture, convocato dal ministro Graziano Delrio.

Il meeting romano, la cui convocazione aveva convinto i lavoratori ad abbandonare il presidio autostradale ma non a interrompere il proclamato sciopero di 10 giorni contro i 400 esuberi dichiarati dal terminalista Medcenter container terminal (Mct), è durato quasi cinque ore. Alla fine del confronto lo sciopero è stato sospeso. Ma la vertenza continua con tavoli bilaterali tra Governo e azienda e Governo e sindacati.

Le organizzazioni sindacali chiedevano trasparenza in merito ai criteri per l’individuazione dei lavoratori in esubero e sul numero di lavoratori da ricollocare presso l’Agenzia per il lavoro portuale, sulla quale il Governo ha investito 40 milioni, che è stata creata proprio per riqualificare i lavoratori in esubero e rioccuparli in altre attività, sempre nel porto di Gioia Tauro.


«Esprimiamo un giudizio positivo – dice il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi - sull’esito dell’incontro avvenuto al Mit sulla vertenza dei lavoratori del porto di Gioia Tauro e pertanto sospendiamo lo sciopero. Con la disponibilità del ministero competente ora si dovranno individuare le soluzioni che rivendichiamo da tempo e che, con la sola azienda, non si era riusciti a trovare».

È stato sottoscritto, ricorda la Uiltrasporti, «un verbale di incontro tra Mit, ministero del Lavoro, Regione Calabria, Prefettura di Reggio Calabria e Autorità portuale di Gioia Tauro con tutte le sigle sindacali e l’azienda. Con tale accordo, attraverso incontri bilaterali ministero-sindacati e ministero-azienda, il Mit assume il ruolo di facilitatore nella vertenza per affrontare le criticità e le problematiche relative allo sviluppo del porto di Gioia Tauro e a quelle occupazionali».

Sarà anche riattivato «con le parti sociali il tavolo di coordinamento dell’accordo di programma quadro e sarà aperto un tavolo di incontri con calendario stringente sulle questioni riguardanti il numero dei lavoratori da collocare in Agenzia, sul quale si è convenuta l’opportunità che sia valutata attentamente la riduzione del numero degli esuberi».

Il coordinatore nazionale porti della Fit-Cisl, Ugo Milone, parla di «primo passo positivo, soprattutto per il ruolo di mediatore che il ministero ha deciso di avere nella vertenza. Si cercherà di stemperare l’astio che si è creato sul territorio e ci auguriamo che l’azienda sia disponibile a trattare».

Inoltre, conclude Maurizio Colombai della Filt-Cgil «abbiamo avuto garanzie occupazionali per i lavoratori mandati all’agenzia, al termine dei tre anni di durata. E il ministero si è impegnato al rispetto del cronoprogramma degli interventi sul porto e degli investimenti previsti dell’accordo programma».

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