QUOTAZIONE ARTISTI

Invernomuto, il progetto Black Med da Manifesta alla Biennale

di Maria Adelaide Marchesoni


2' di lettura

Performance alla Biennale. Durante la Biennale di Venezia gli Invernomuto sono parte del programma di performance con “Black Med”, la piattaforma ideata dai due artisti e incentrata sull'idea del Mediteranno Nero e avviata per Manifesta 12 (Palermo) con “The Planetary Garden”, lo scorso anno. Inoltre, il sito blackmed.invernomuto.info ospiterà in loop video e mixaggi commissionati a musicisti, studiosi e artisti visivi che si alterneranno ogni due settimane, rendendo l'idea centrale del Mediterraneo Nero in forma sonora. Basandosi sulla reinterpretazione della studiosa Alessandra Di Maio della teoria del Black Atlantic applicata al Mediterraneo, Black Med prova a intercettare le traiettorie sonore che ne attraversano l'area. Divise in capitoli, le listening session sono composte da un DJ set e una serie di slide proiettate contenenti spunti teorici e approfondimenti dei brani suonati. Le sessioni esplorano diverse possibilità di movimento del suono, toccando argomenti quali utilizzo alternativo delle tecnologie, migrazioni, periferie e comunicazione inter-specie.

Invernomuto, il progetto Black Med da Manifesta alla Biennale

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Carriera e pratica artistica. Invernomuto nasce dalla collaborazione tra Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi. “Lavoriamo insieme dal 2003, ovvero da quando ci siamo conosciuti all' Accademia di Brera . Proveniamo della stessa provincia, dalle stesse valli piacentine e gli spostamenti in treno verso Milano hanno facilitato la nascita di Invernomuto. Entrambi veniamo da esperienze musicali e subculturali – in parte ancora attive, seppur evolute – ed è nella natura di tali pratiche sub (e contro) culturali affrontare certe questioni in team” dichiarano ad Arteconomy24.
L'immagine in movimento e il suono sono i mezzi di ricerca privilegiati da Invernomuto che indaga universi sottoculturali muovendosi attraverso pratiche diverse in un percorso di avvicinamento e affezione alle culture orali e alle mitologie contemporanee. All'interno di questo processo svolge un ruolo fondamentale la dichiarata inautenticità dei materiali utilizzati, che sottolinea il carattere fittizio e kitsch delle mistificazioni a cui si ispirano. Per loro il collettivo rappresenta “un filtro interno prima di rivolgersi al resto del pubblico, della critica o dei committenti; ogni nostra opera nasce da lunghi brainstorming e si evolve internamente prima di uscire”
Tra le diverse istituzioni dove il loro lavoro è stato esposto vi è la TATE (Londra), Manifesta 12 (Palermo), Kunsthalle Wien (Vienna), Nuit Blanche 2017 (Parigi), MAXXI (Roma), Museion (Bolzano), Unsound Festival (Cracovia), Kunstverein München (Monaco).

Quotazioni. Sono rappresentati da Pinksummer Art Contemporary (Genova) dove il range di prezzo varia dai 1.500 euro fino ad arrivare ai 20-30.000 per i film, con produzioni più impegnative come “Negus” o “Vers l'Europa Deserta” e “Terra incognita”.
Non ci sono passaggi in asta.

Archivio e riferimenti. Sul loro sito Invernomuto.info è presente un portfolio con biografia e presentazione delle opere e dei progetti.

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