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Investimenti a 2,9 miliardi nel real estate tra aprile e giugno 2022

A fare la parte del leone il settore uffici, secondo Dils, che arrivano a due miliardi nei primi sei mesi dell’anno

di Davide Madeddu

Roma, Eur (AdobeStock)

3' di lettura

Semestre positivo, con dati «da record» per gli investimenti immobiliari in Italia che si giovano del traino offerto dalle performance di uffici e logistica e che, complessivamente, registrano transazioni per oltre sei miliardi di euro. È quanto emerge dall'analisi del Team Research di Dils che nel corso del primo semestre 2022 ha intermediato operazioni pari al 33%. A leggere il rapporto si scopre che nel secondo trimestre del 2022 «sono stati realizzati 2,9 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare in Italia (+51% rispetto al secondo trimestre 21)».

Il dato «si somma ai 3,4 miliardi di euro del primo trimestre e porta il semestre a raggiungere un totale di 6,3 miliardi di euro, oltre ad ulteriori 1,5 miliardi di euro circa di deal attualmente in corso di negoziazione con chiusura prevista entro la fine del corrente mese». Per gli addetti ai lavori si tratta di uno dei risultati migliori nel settore, anche alla luce del fatto che la media degli ultimi anni si è attestata intorno ai 3,5 miliardi di euro.

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In questo contesto, a fare da traino sono stati gli uffici e la logistica che hanno interessato oltre la metà degli investimenti totalizzati nei primi sei mesi dell'anno.Proprio in questo periodo, come sottolinea Giuseppe Amitrano Ceo di Dils «il mercato immobiliare italiano è cresciuto fino a raggiungere livelli record per volumi e interesse degli investitori». «Abbiamo puntato sul ritorno in ufficio e le nostre previsioni sono risultate corrette, dato che i vecchi luoghi di lavoro si sono rivelati non più in linea con le nuove esigenze - aggiunge -. In questo periodo si è dunque consolidato il trend che vede gli uffici come una delle asset class più importanti nel mercato immobiliare».

Non solo, il manager sottolinea anche che «la domanda è radicalmente cambiata, orientandosi verso la ricerca di spazi di nuova generazione, realizzati secondo i criteri Esg, ma soprattutto apprezza headquarters che siano concepiti per migliorare il benessere dei dipendenti ed attrarre i migliori talenti, vero asset delle aziende più votate all'innovazione». Quanto ai numeri relativi ai singoli settori, gli uffici, con circa 2 miliardi di euro transati nel corso del primo semestre (di cui circa 653 milioni di euro nel secondo trimestre) «si confermano la prima asset class con una crescita di oltre due volte rispetto allo stesso periodo del 2021 e un'incidenza del 31% sul volume totale degli investimenti». In questo caso la componente su Roma e Milano è caratterizzata da «operazioni core con ticket rilevanti (oltre i 100 milioni di euro) finalizzate soprattutto nel corso dell'ultimo trimestre».

Quanto alla locazione di uffici, Milano registra un assorbimento di 264 mila metri quadri, di cui 157 mila metri quadrati nel secondo trimestre 22, totalizzando un valore record rispetto agli ultimi 10 anni. «I volumi locati hanno, quindi, recuperato pienamente il livello pre-pandemia, con ottime performance in tutti i submarket». Stesso discorso per Roma dove, lo stesso settore, si rivela in continua ripresa dal 2020. Una crescita significativa si registra anche per la logistica con investimenti per valori considerati record. Ossia, 1,2 miliardi di euro nel secondo trimestre per un totale di 1,9 miliardi di euro nella prima metà dell'anno, pari al 30 per cento del totale investito in Italia.

La ripresa interessa anche l'hospitality, con il 14% degli investimenti, «attraendo 280 milioni di euro nel secondo trimestre e totalizzando nel semestre 870 milioni di euro». A suscitare l'interesse degli investitori anche il living che attrae circa 700 milioni di euro nel primo semestre dell'anno, e quasi raddoppia i volumi dello stesso periodo del 2021. Quanto al mercato residenziale della compravendita, «in Italia il numero di transazioni residenziali nel primo trimestre 2022 è pari a quasi 182.000 Ntn (Numero di Transazioni Normalizzate) con una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2021 e una straordinaria performance di Milano con circa 7.700 transazioni normalizzate (+36% rispetto al primo trimestre 2021)».

I volumi investiti nel retail durante il secondo trimestre 2022 sono stati pari a 200 milioni di euro, per un totale semestrale di oltre 380 milioni di euro, in netta ripresa rispetto al primo semestre del 2021, in cui gli investimenti erano stati di circa 180 milioni di euro. Milano conferma il proprio ruolo di protagonista nel settore retail italiano, mentre i mercati di Roma e di Firenze evidenziano una ritrovata vivacità, spinta dalla decisa ripresa del settore turistico.Davide Madeddu

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