finanza sostenibile

Investimenti e climate change, si muovono gli ordini religiosi

di Vitaliano D'Angerio

1' di lettura

«Porre fine all’era dei combustibili fossili e fornire un accesso conveniente, affidabile e sicuro all’energia rinnovabile per tutti». È l’obiettivo dichiarato della manifestazione «Laudato Si’ e investimenti cattolici» organizzata domani a Roma, alla Pontificia Università Lateranense, a cui parteciperanno i rappresentanti di 25 ordini religiosi e di 30 istituzioni finanziarie provenienti da tutto il mondo. A organizzare l’evento una serie di organizzazioni cattoliche fra cui il Global Catholic Climate Movement e Focsiv, l’organizzazione dei volontari cristiani nel mondo.

Ad aprire i lavori del seminario sarà il cardinale Peter Turkson, prefetto del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Dalle 10 in poi ci saranno una serie di interventi sulle «buone ragioni per il disinvestimento dai combustibili fossili e per l’investimento in soluzioni climatiche» a cui parteciperà tra gli altri Mark Campanale, fondatore e direttore di Carbon Tracker Initiative.

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Nel corso della giornata, fra i relatori vi sarà anche George Hanley, componente del consiglio d’amministrazione dell’università di Dayton e John O’Shaughnessy, il responsabile degli investimenti delle Franciscan Sisters of Mary di St. Louis, in Missouri (Usa): è tra le poche organizzazioni religiose che ha annunciato un importante impegno economico nel settore dell’impact investing e quest’anno implementerà una strategia di disinvestimento dai carburanti fossili.

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