L’INTERVISTA a maggi (assofondipensione)

«Investimenti nell’economia reale, ecco il nostro piano»

I fondi pensione italiani stanno completando la fase preliminare prima di procedere ed investire in asset illiquidi

di Marco lo Conte


Assofondipensione: 3 progetti di sistema per investire al meglio

3' di lettura

«L'Associazione ha effettuato una serie di incontri con Cassa Depositi e Prestiti per esplorare la possibilità di investire in asset alternativi che abbiano una ricaduta sull'economia reale tramite la predisposizione di strumenti dedicati. Gli incontri effettuati fino ad oggi hanno consentito di rappresentare a CDP le esigenze dei fondi pensione in termini di strumenti e modalità di investimento». Giovanni Maggi è dal dicembre 2016 il presidente di Assofondipensione, l’associazione che rappresenta i fondi pensione di categoria o negoziali. Insieme al vicepresidente dell’associazione, Roberto Ghiselli, sta portando a compimento il progetto di investimento nell’economia reale, che i fondi pensione da anni stanno ipotizzando. Ecco a che punto siamo di questo progetto.

«È stata prospettata la possibilità che i fondi pensione investano, direttamente, in uno strumento dedicato fondo di fondi, che dovrà essere costituito e gestito da una Sgr di Cdp, partecipato in quota parte da Cassa Depositi e Prestiti. Tale strumento dovrà contenere asset detenuti da Cassa Depositi e Prestiti e che abbiano ricadute nell'economia reale del Paese.
Quali sono le aspettative dei fondi pensione?

L'Associazione ha portato all'attenzione dei fondi pensione soci il risultato interlocutorio del confronto, ottenendo mandato dagli stessi a proseguire negli approfondimenti per arrivare alla strutturazione condivisa e puntuale del progetto di investimento, da sottoporre ai fondi pensione per le opportune valutazioni e deliberazioni di merito.

E sugli investimenti alternativi come si sta muovendo l’associazione?
Abbiamo registrato la manifestazione di interesse di alcuni fondi pensione di aderire ad un percorso condiviso, al fine di orientare i propri investimenti in asset illiquidi con ritorni positivi per il sistema delle imprese e in generale per il Paese. Assofondipensione, ha avviato un tavolo tecnico con i Fondi pensione per valutare le modalità per avviare la selezione degli asset alternativi. Si sono susseguiti diversi incontri, con lo scopo di approfondire le diverse opzioni a disposizione per effettuare gli investimenti (gestione diretta/indiretta), gli orientamenti attuali prevalenti e di socializzare anche le esperienze già maturate da alcuni fondi pensione, in tale ambito, per evidenziare eventuali punti di criticità ed individuare le soluzioni migliori attualmente a disposizione.

Vi siete avvalsi di consulenti esterni?
Sì, durante il percorso di analisi, sono stati consultati advisor finanziari specializzati in investimenti alternativi per individuare punti di forza e debolezza dei diversi approcci ed evidenziare la modalità di gestione più adatta in termini di efficacia operativa ed efficienza economica.

Quali sono i punti chiave su cui vi siete concentrati?
Innanzitutto sulla regolamentazione per i fondi pensione negoziali inclusa nel decreto ministeriale 166/2014, e sulla deliberazione Covip del marzo 2012. Abbiamo approfondito le principali strategie d'investimento a disposizione, con particolare riferimento 1) alla gestione indiretta con conferimento di mandati di gestione; 2) alla gestione diretta con sottoscrizione di quote di fondi entro i limiti previsti dal D.lgs. 252/05.

Quali sono i vantaggi e i punti di attenzione delle due opzioni sopra elencate?
Da una parte il profilo rischio/rendimento delle diverse asset class alternative (Private equity, Private debt, Infrastrutture e Real estate). Dall’altro le implicazioni operative per la realizzazione di tali investimenti nelle diverse fasi (selezione, investimento, monitoraggio, risk management e funzione finanza). poi c’è il tema della contrattualistica e delle tempistiche che la normativa ci richiede (Convenzioni, SLA, rapporti con gli outsorcer, segnalazioni COVIP).

Quali sono i prossimi passi, dunque?
Sulla base di quanto emerso al termine del confronto ed a seguito delle valutazioni che ha effettuato all'interno dei propri organi di amministrazione ciascun fondo pensione (Arco, Prevedi, Previambiente e Concreto), è stata manifestata la volontà condivisa di procedere all'implementazione di investimenti alternativi tramite l'attribuzione di mandati di gestione (gestione indiretta). Quindi Assofondipensione ora procederà alla selezione di un Advisor specializzato che supporti l'Associazione e i fondi pensione coinvolti nelle diverse fasi del progetto.

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