ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl polo d’eccellenza

Investimento da 8 milioni per nuovi impianti nell’officina di Catanzaro

di Donata Marrazzo

Lavoro di manuitenzione dei treni nelle Officine di Catanzaro

2' di lettura

L’Officina nazionale mezzi d’opera di Catanzaro, del Gruppo Fs, è un polo di eccellenza per la manutenzione dei 15 treni diagnostici che attraversano tutta la rete italiana per verificare, anche con l’ausilio di mezzi rotabili, lo stato di salute dell'infrastruttura ferroviaria: una flotta di laboratori viaggianti che impiega le più avanzate tecnologie, analizzando sistematicamente ogni parametro. È nella sede dell’Onmo che vengono installati i sistemi di segnalamento di bordo che comunicano anomalie ai macchinisti e che vengono riparate, tinteggiate e messe a punto autoscale, rincalzatrici e gru per garantire la sicurezza della rete, dei binari e della linea aerea.

L’impianto, inaugurato 30 anni fa, si trova nei pressi della stazione di Catanzaro Lido, cui è stata raccordata per agevolare il ricovero dei mezzi. All’interno tre fasci di binari delimitano gli spazi dedicati alle diverse lavorazioni. In 45mila metri quadrati sono state ricavate aree per la carpenteria, la verniciatura, il magazzino («modello Amazon, con scaffalature e soppalco») con un ferramenta dove sono catalogati e inventariati più di 8.000 pezzi fra copiglie, morsetti, manettini, cilindri freno, bulloni e dadi di tutte le dimensioni. Anche lo spazio per rincalzatrici, profilatrici, treni diagnostici e per le autoscale usate per riparare i guasti della linea aerea. Novanta i dipendenti.

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Una grande fabbrica, tecnologicamente avanzata, destinata ad ampliarsi: con un investimento di circa 8 milioni saranno realizzati tre nuovi capannoni industriali, uno per la sabbiatura, uno per la verniciatura dei mezzi e uno per rifilare le ruote senza smontare gli assi, con un tornio in fossa. «L’obiettivo – spiega Fs in una nota – è migliorare le performance tecniche, ridurre i tempi di consegna e aumentare la sostenibilità degli impianti».

Ed è proprio all’insegna della sostenibilità che l’officina catanzarese è stata individuata come impianto pilota per la progettazione e la realizzazione di un sistema di riutilizzo, per solo uso industriale, delle acque reflue. Con due milioni sarà attivato uno speciale sistema di water management, insieme all’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici e all’efficientamento degli impianti di climatizzazione. Attualmente le acque reflue prodotte vengono raccolte, trattate, depurate e poi scaricate nella rete fognaria comunale. Presto, invece, una parte sarà recuperata e resa disponibile per il suo riutilizzo nelle attività di lavaggio dei mezzi d’opera in lavorazione. Un processo virtuoso che porterà un risparmio dell’80% del consumo annuo di acqua proveniente dall’acquedotto.

L'Onmo di Catanzaro è una delle 64 officine del Gruppo Fs Italiane che provvedono alla manutenzione del variegato parco di rotabili: sono 56 quelle di Trenitalia per la manutenzione corrente e ciclica di treni ad alta velocità e treni regionali, 5 le officine di Rfi, distinte per interventi sull’infrastruttura e sui mezzi diagnostici, tre quelle per la manutenzione dei treni storici che afferiscono alla Fondazione Fs Italiane. In Calabria si registra un considerevole indotto legato all'industria ferroviaria: a Reggio è in funzione anche l'officina di manutenzione dei treni regionali di Trenitalia e l’impianto di costruzione di Hitachi.

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