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Casa in montagna, d’estate l’investimento rende tra il 5 e il 6%

di Paola Dezza


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4' di lettura

Tolti gli sci e dimenticata la neve, la montagna vive in versione estiva. In Italia sono molte le località in vetta in cui la stagione è lunga, e qualche volta è più gettonata nei mesi caldi rispetto a quelli freddi.

È il caso per esempio di Cogne, dove il Parco del Gran Paradiso richiama amanti delle passeggiate estive e delle escursioni nei rifugi. Di richiamo per l’estate sono anche La Thuile e Courmayeur e molte località delle Dolomiti. Stesso discorso per località come Clusone, in provincia di Bergamo. Dimenticato il momento critico delle seconde case, che durante la crisi immobiliare hanno risentito particolarmente dell’andamento negativo del mercato, oggi si torna a comprare in montagna. Case da vivere con la famiglia e da affittare quando non vengono utilizzate. Complici anche i prezzi che sono scesi in media del 25% tanto da creare vere e proprie occasioni di acquisto.

Si sceglie la montagna se si vuole evitare il turismo di massa, avere un maggior contatto con una natura incontaminata, sfruttare tutte le stagioni, praticare molteplici sport. «La scelta della montagna, soprattutto in locazione, sta crescendo negli anni, anche per una questione economica legata al fatto che, escludendo le località più di grido, si possono affittare delle abitazioni a costi in linea generale minori rispetto alle località di mare» dice Alessandro Ghisolfi, responsabile dell’ufficio studi di Abitare.Co.

Oggi, la domanda ha ripreso maggiore fiducia e durante il 2018 si sono registrati degli aumenti di scambi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso per un crescita totale stimata di oltre il 4,7 per cento.

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La domanda di locazioni estive rende i ritorni dell’investimento in montagna interessante. Nel decennio 1990-2000, i rendimenti stagionali ottenibili in estate rispetto a quelli invernali erano sempre più bassi di almeno tre punti percentuali. Oggi non è più così: la forbice fra rendimenti invernali ed estivi si è ridotta. Dal punto di vista della stagionalità il periodo di confronto è simile dato che si basa su quattro mesi in inverno, a partire da dicembre, e su quattro mesi in estate, a partire da giugno. Durante il periodo estivo la località che dà le maggiori soddisfazioni in termini di rapporto canone/prezzo è Pinzolo in Trentino, con un rendimento medio lordo del 6 per cento. A pochi chilometri è situata la più nota e frequentata Madonna di Campiglio.

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Negli ultimi mesi del 2011 a Pinzolo è stata realizzata una cabinovia all’avanguardia che collega le sue piste da sci a quelle di Madonna di Campiglio e Folgarida-Marilleva, dando origine a uno dei comprensori sciistici più estesi delle Alpi e il più esteso del Trentino: 150 chilometri di piste. Ma in estate l’offerta di servizi e sport non è da meno. La località gode di elevate affluenze durante la stagione estiva.

Gli affitti medi settimanali nei mesi estivi vanno dai 380 euro di Clusone e i 450 euro di Pila fino ai 1.200 euro di Cortina d’Ampezzo. In mezzo valori pari a 680 euro a settimana a Champoluc, 950 a Selva di Val Gardena e 1.100 a Madonna di Campiglio. « A garantire rendimenti interessanti, sopra il 5% lordo, ci sono varie località sparse lungo tutto l’arco alpino - dice Ghisolfi -. Tutte località che in estate attirano famiglie con budget di spesa anche molto diversi, ma che garantiscono interessanti ritorni ai proprietari di appartamenti, chalet o ville: per oltre il 50% delle località esaminate il range va da un minimo del 5 a un massimo del 6 per cento». Il rendimento più elevato della classifica stilata da Abitare.Co. è a Pinzolo, il più basso a Courmayeur, dove i prezzi delle abitazioni restano molto elevati.

Secondo Tecnocasa una zona interessante è quella di San Giovanni di Fassa-Sèn Jan di Fassa (fusione dei comuni di Vigo di Fassa e Pozza di Fassa) dove si vendono appartamenti uso vacanza a prezzi da 2.500 a 3.500 euro al mq. La richiesta in questo comune è aumentata per due motivi in particolare: dalla Ski-Area Buffaure del Comune è possibile raggiungere il Sellaronda grazie al nuovo impianto Col dei Rossi di Canazei in località Alba e poi perchè hanno aperto le Terme Dolomiti by QCTerme. In Val di Fassa un bilocale con 4 posti letto si affitta mediamente da 2mila a 4mila euro al mese a luglio e in agosto da 2.400 a 5.200 euro al mese.

Si cercano anche soluzioni tradizionali. Piacciono le frazioni di Bousson e Rollieres, posizionate tra Cesana e Sestriere, dove acquistano soprattutto giovani coppie che apprezzano la presenza di baite tipiche di montagna le cosiddette «grange» (baite) ristrutturate tipiche del posto. Un bilocale di circa 50 mq all’interno di una grange ristrutturata costa mediamente intorno a 90mila euro.

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  • Paola Dezzavice caposervizio

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

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