luxury

Investire in case di lusso: sogno o affare? A pagare sono tecnologia e offerta scarsa

L’esclusivo attico (790 mq su 3 piani) nel complesso HabitariaGaribaldi 95, nel centro di Milano, sarà abitato da ottobre

di Laura Cavestri

default onloading pic

L’esclusivo attico (790 mq su 3 piani) nel complesso HabitariaGaribaldi 95, nel centro di Milano, sarà abitato da ottobre


3' di lettura

In affitto per scelta, anche se si ha la possibilità di comprare casa. Tanto più se l’immobile è di lusso. Con il blocco dei turisti facoltosi da Paesi arabi, Cina e Usa, la locazione di fascia alta ha risentito della crisi dello short rent di lusso. Ma secondo gli operatori si tratta di uno stop temporaneo. «Perché – ha spiegato Marco Sorbara, direttore commerciale di Engel & Völkers – il mercato della locazione di lusso è maggiormente al riparo dall’onda della crisi economica e si rivolge a un target che mantiene un’elevata capacità di spesa.
A patto che la villa o l’appartamento non sia solo ampio, elegante e in posizione privilegiata, ma sia soprattutto funzionale e tecnologicamente all’avanguardia. Magari si allungheranno le tempistiche di locazione ma non vedo una riduzione dei canoni nel breve-medio periodo per questo segmento sinora in crescita e dal potenziale ancora poco sfruttato per mancanza di un’offerta adeguata alla domanda».

HabitariaGaribaldi 95

HabitariaGaribaldi 95

Photogallery6 foto

Visualizza

Contratti in aumento

Negli ultimi 5 anni, spiega l’Ufficio studi di Tecnocasa, sono aumentati i contratti di locazione stipulati per “scelta abitativa”: nel 2014 a livello nazionale si attestavano al 58% mentre nel 2019 la percentuale è salita al 64,7%; a Milano si è passati dal 26,3% al 30,3 per cento. All’interno di questo dato, cresce il segmento dell’affitto di alta gamma, grazie soprattutto all’incremento della domanda – post Coronavirus – per immobili con giardino o terrazzo abitabile.
Richieste record per case di lusso si sono registrate, quest’estate, sia nelle grandi città come Roma che in località di villeggiatura come Courmayeur, Bardolino e Castiglione della Pescaia. Tra gli acquirenti, sono numerosi quelli internazionali, che continuano a voler investire in Italia per la seconda casa.
Ma quanto rendono? «Difficile fare una stima esatta – spiega Roberto Magaglio, partner di Engel & Völkers -. Una penthouse non è una villa in Toscana, un castello o un appartamento storico in centro città. Ma a Milano, ad esempio, l’affitto di un appartamento di lusso in città può rendere tra il 3 e il 4% l’anno».

Locazioni d’alta gamma

Un esempio delle nuove tendenze a unire tagli razionali ed efficienti dell’ambiente, domotica d’avanguardia e confort in pieno centro città, è l’ultimo piano dell’esclusivo complesso HabitariaGaribaldi 95 a Milano, nella centralissima via Garibaldi. Una dimensione di silenzio considerando che sorge nel cuore della movida cittadina.

A realizzarlo e a gestirne la locazione, la società Roseto srl, attiva da 11 anni con 2 brand (Roseto Prestige e Roseto Home) e 250 unità abitative di proprietà proposte in locazione.Oltre a tutti gli appartamenti, già affittati (solo una piccola quota è stata venduta), incluse le due nuovissime penthouse di, rispettivamente, 470 mq e 370 mq, entrerà, invece, presumibilmente a ottobre il fortunatissimo inquilino dell’ultima penthouse da 790 metri quadrati su 3 piani.

La penthouse

Vi si accede con un ascensore privato, che dalla hall di ingresso collega direttamente solo a quell’appartamento. L’ampio salone ha moderne boiserie, spazi ampi e luminosi, domotica d’avanguardia per il comfort, la sicurezza e l’home theatre, interior design curato nei minimi dettagli grazie a partnership con brand di spicco nel settore degli arredamenti con i quali sono stati anche creati “pezzi unici” nel loro genere.

Doppia cucina - di design con piano in agata e di servizio – e winery. In tutto 6 camere da letto, 5 bagni, con cabine armadio e spazi personalizzabili dall’inquilino come sala studio, sala giochi o angolo fitness. Oltre ai terrazzi che scorrono a 360° sull’intero perimetro del palazzo con vista mozzafiato su tutta la città – piantumati e gestiti dalla stessa società che si occupa, sempre a Milano, del “verde” del Bosco Verticale – il fiore all’occhiello è il rooftop con piscina, solarium e, volendo, angolo pranzo/barbecue, riparato dal sole. Oltre alle sedute, posizionate in modo da godersi il tramonto.

Quanto è il canone mensile? L’amministratore delegato di Roseto srl, Giuseppe Sciarrillo, non lo rivela. Ma secondo analisti immobiliari consultati, il canone dovrebbe aggirarsi tra 40mila e 60mila euro al mese (sono le spese a determinare la cifra finale).

«Milano è una città che offre molto, anche sotto il profilo immobiliare – spiega Sciarrillo – e noi abbiamo voluto distinguerci offrendo un’oasi verde e tecnologica nel cuore della città. Ci sono già almeno 5-6 clienti potenzialmente interessati, sia italiani, sia stranieri. Di preferenza puntiamo a contratti medio-lunghi. Locazione prevista a ottobre».

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati