25 ottobre

Io sono cultura: a Casa Fornasetti, l'Italia della qualità sfida la crisi

Il rapporto annuale di Fondazione Symbola quantifica il peso della cultura e della creatività nell'economia italiana e l'identità trainante del made in Italy

di Redazione

Piatto “Tema e variazioni n°139” di Fornasetti. Porcellana decorata a mano. Diametro 26 cm.

2' di lettura

Parlare di qualità in Italia non è mai un discorso astratto, per almeno due ragioni. La prima è il radicamento territoriale di un'offerta diffusa di bellezza, con il relativo portato di conservazione, valorizzazione e reinvenzione degli spazi. La seconda è la dimensione fattiva e creativa del cosiddetto manufatto, prodotto delle mani e dell'ingegno, che nutre di specificità produttiva il Made in Italy e le sue consistenti ricadute economiche e occupazionali.

In questo contesto si muove l'attività di ricerca di Symbola, la Fondazione che promuove e aggrega le qualità italiane che migliorano il Paese puntando su innovazione, sviluppo e capitale umano. Ogni anno Symbola, con Unioncamere e Fondazione Cariplo, pubblica un rapporto il cui intento è misurare, in termini concreti e quantitativi, il peso della cultura e della creatività nell'economia nazionale. Basti anticipare due dati, relativi al 2020: in termini occupazionali, il sistema produttivo culturale e creativo italiano impiega 1.445 mila unità (pari al 5,8% su totale economia) e il totale del valore generato, diretto e indiretto, è di 239 mld (pari al 16,1% su totale economia). Basta l'evidenza di questi numeri a dimostrare come la cultura sia un motore cruciale del benessere economico oltre che un valore identitario del Paese Italia.

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L'11° rapporto viene presentato a Milano, il 25 ottobre, in un luogo-simbolo di questa creatività fattiva, Casa Fornasetti. S'intitola “Io sono cultura 2021” e la copertina è un'immagine dell'iconica serie Tema e Variazioni. «Ogni anno definiamo un'immagine diversa per questo bellissimo progetto e ogni anno il volto femminile suggerisce un messaggio diverso», racconta Barnaba Fornasetti. «Per il 2021 è un volto fra le nubi, proprio a significare il clima di incertezza, ma anche un orizzonte che si rischiara». La scelta del direttore di Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti, è di presentare non tutta la ricerca, ma un focus su Milano e la Lombardia e il ruolo che questa regione e questa città, gravemente colpite dalla drammatica crisi pandemica, possono ricoprire oggi nel guidare la ripresa. Seguirà una discussione, guidata dal direttore di How to Spend it, Nicoletta Polla-Mattiot, su come cultura e creatività possano rilanciare l'economia. Ricco il panel degli ospiti: Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, Maria Porro, presidente del Salone del Mobile, Regina De Albertis, presidente Assimpredil Ance, Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo, Umberto Angelini, direttore artistico di Triennale Milano Teatro, Stefano Bruno Galli, l'assessore alla cultura della Regione Lombardia e il neo assessore alla cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi.

L'incontro inizierà alle 17 a Casa Fornasetti e verrà trasmesso anche in diretta streaming a partire dalle 17 su www.symbola.net.

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