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iPhone 12 Pro, la nostra recensione: uno smartphone senza compromessi

L’ultima creatura Apple testata sul campo: grandi prestazioni, ricarica che guarda in direzione MagSafe. Ma vale 250 euro più del gemello iPhone 12?

di Biagio Simonetta

Design nuovo e una superconnessione, Apple svela l'iPhone 12

L’ultima creatura Apple testata sul campo: grandi prestazioni, ricarica che guarda in direzione MagSafe. Ma vale 250 euro più del gemello iPhone 12?


5' di lettura

Se comprerete un iPhone 12, la prima cosa a stupirvi sarà la scatola. Già, proprio così: la scatola. Perché, prima volta nella storia, un iPhone viene venduto senza un alimentatore per la carica della batteria. E questo ha consentito ad Apple di ridurre anche il packaging, proponendo una scatola spessa appena 2,6 centimetri. Al suo interno, oltre all’iPhone, troverete solo un cavo (USB-C – Lightning) arrotolato e un pacchettino con all’interno il tradizionale adesivo, una spilla per la Sim e tre foglietti. Stiamo utilizzando iPhone 12 Pro da poco più di una settimana, e il tempo trascorso ci sembra quello giusto per poter scrivere le nostre impressioni, i miglioramenti che abbiamo riscontrato ma anche le cose che ci sono piaciute di più.

Il design

Impossibile non partire dal design. Dopo una serie lunghissima di iPhone coi bordi stondati (dal 6 in poi), Apple torna all'antico, e ripropone quelli squadrati che fecero la fortuna degli iPhone 4, 4S e 5. È un cambiamento di design, dunque deve piacere. A noi è piaciuto molto, per questo lo preferiamo di gran lunga rispetto agli iPhone precedenti. L’impugnabilità dello smartphone ci sembra più sicura, e anche dal punto di vista della mera estetica è un bel salto in avanti. iPhone 12 Pro, inoltre, alterna bordi in acciaio cromato a una scocca posteriore opaca, un effetto molto gradevole. Rimane l’ormai iconico notch sul display, che altri produttori hanno già fatto scomparire. E in questo Apple trasuda lentezza. Il motivo è dovuto ai sensori usati per il FaceID (è in questo caso nessuno è ai livelli della casa di Cupertino). Ma per gli utenti più incalliti, il notch comincia a essere insopportabile.

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Il display

Chi conosce gli iPhone ha una certezza: il display. Anche con 12 Pro la casa di Cupertino ha confermato qualità da primi della classe. L’Oled Super Retina XDR da 6.1” difficilmente scontenterà qualcuno. Per colori, brillantezza e touch and feel siamo ai massimi. Permangono ancora dei bordi di un paio di millimetri, che sui top di gamma di altri produttori sono spariti. Ma non è per forza un difetto: anzi, l’usabilità del pannello risulta più efficace con un piccolo bordo, rispetto agli smartphone dal borderless esasperato. Proprio sul display, però, è necessario fare un altro discorso. Per la prima volta, infatti, l’Oled arriva anche sulla versione non Pro. Cosa significa? Significa che oggi iPhone 12 e iPhone 12 Pro montano lo stesso pannello: Oled Super Retina XDR da 6.1”. E non è un dettaglio. Negli anni passati, proprio la mancanza degli Oled sulle versioni base ci portava a dire, con assoluta certezza, che i Pro erano un’altra cosa. Quest’anno, a fronte di un prezzo ben più alto (1.189 euro per il 12 Pro e 939 euro per il 12), con un display identico la scelta è sicuramente più difficile.

Le prestazioni

Potendo contare su un sistema operativo proprietario (iOS) è banale dire che l’ultimo iPhone è chiaramente super veloce, performante, fluido nell'utilizzo. Il processore è il nuovo A14 a 64 bit, mentre la Ram a supporto è di 6 GB. Senza alcun dubbio, siamo davanti all’iPhone più performante attualmente in commercio. Anche in condizioni di stress (con molte app aperte, o usando iMovie per l’encoding di un video girato in 4K), non si nota alcun segno di cedimento. Anche concentrandoci a lungo su un gioco come Need For Speed, questo iPhone 12 Pro mostra tutti i suoi muscoli, e non riscalda. Per il resto, troverete la solita affidabilità dei prodotti Apple, a partire da un FaceID che è ormai diventato centrale nella gestione di molte operazioni (anche bancarie) fatte con lo smartphone. Sul fronte della batteria, invece, abbiamo avvertito sentimenti contrastanti: la sensazione è che duri poco meno di quella montata su iPhone 11 Pro, ma siamo ai dettagli. Nel complesso, però, è difficile arrivare a sera con meno del 15/20% di autonomia residua.

Le fotocamere

A patto che non siate dei fotografi di professione, è difficile scorgere grossi miglioramenti sugli iPhone della famiglia 11 Pro e questo 12 Pro. Però, è bene ribadire che dal punto di vista hardware i miglioramenti ci sono stati. Sulla scocca posteriore trovano spazio 3 fotocamere da 12MP: una principale (che rispetto a quella dello scorso anno ha un’aperturai f1.6 contro f1.8), una grandangolare e una con zoom 2X. I cambiamenti li abbiamo notati con la modalità notte, che ci è sembrata migliorata. Gli scatti sono comunque senza molti rivali, per qualità dell’immagine e capacità di stabilizzazione ottica. Inoltre, nel comparto fotografico posteriore, trova adesso spazio anche il sensore Lidar, lo stesso montato sull’iPad Pro. È un sensore che viene usato molto nelle app per la realtà aumentata, ma dà i suoi benefici anche in fatto di fotografia, perché è una sorta di radar che analizza l’ambiente e migliora la qualità di messa a fuoco. Sulla scocca anteriore, invece, incastonata nel notch trova spazio la fotocamera per i selfie. È praticamente identica a quella di iPhone 11 Pro (12 MP con un’apertura f2.2), ma lato software sono state inserite le modalità notte e deep fusion.

MagSafe: la ricarica del futuro

Torniamo all’inizio, e alla scatola senza alimentatore. Al di là di tutti i discorsi sull’ambiente, la verità è che Apple ha in mente una innovazione radicale in fatto di ricarica. E si chiama MagSafe. Per oggi questo dispositivo di ricarica wireless, che si attacca all’iPhone in modo magnetico e ricorda molto la ricarica dell’Apple Watch, è un accessorio da comprare a parte (costa 45 euro). Ma siamo pronti a scommettere che entro un paio d’anni, i nuovi iPhone non avranno più una porta Lightning, o USB, per ricaricare lo smarphone. Si andrà spediti verso questa nuova modalità di ricarica che, in questi primi giorni, ci ha conquistato. La base di ricarica non è molto ampia, ma l’aggancio magnetico è pressoché immediato (anche con le cover originali Apple), ed è molto bello il feedback sullo schermo quando il telefono viene messo sotto carica. Per un utilizzo più performante, è consigliato attaccare il MagSafe (che ha uscita USB-C) a un alimentatore Apple da 20W (quello dato in dotazione con gli iPhone 11 Pro).

Conclusioni

È insomma, questo 12 Pro, l’iPhone da comprare? Una sola risposta non esiste. Perché molto dipende da cosa stiamo cercando, e magari da che smartphone arriviamo. Tralasciando i fan più incalliti, che di certo hanno già in mano questo nuovo device di Apple, di certo iPhone 12 Pro è un iPhone per chi vuole andare sul sicuro. Un dispositivo senza compromessi, che offre forse la migliore soluzione fotografica presente sul mercato, e che con questo design rinnovato offre finalmente la sensazione (agli utenti Apple) di avere in mano uno smartphone nuovo. Il vero cruccio è però un altro: i circa 250 euro di differenza con iPhone 12 (che quest’anno monta un display identico, ed è un po’ un fratello gemello di questo Pro) hanno veramente senso? Per chi è disposto a rinunciare a un po’ di performance in ambito fotografico, forse no.

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