LA QUOTAZIONE

Ipo Saudi Aramco, si va verso valutazione da 1.600-1.800 miliardi di dollari

L’Arabia Saudita è disposta a rivedere al “ribasso” il target di valutazione per l’Ipo di Saudi Aramco a 1.600-1.800 miliardi di dollari, rinunciando all’obiettivo di 2mila miliardi di dollari dichiarato da tempo dal principe Mohammed bin Salman


default onloading pic
Saudi Aramco (Reuters)

2' di lettura

L’Arabia Saudita è pronta a cercare un compromesso sulla valutazione di Saudi Aramco, la compagnia petrolifera nazionale che va verso il debutto in Borsa con una quotazione di dimensioni mastodontiche. Il Regno, scrive Bloomberg, è disposto a rivedere al “ribasso” il target di valutazione a 1.600-1.800 miliardi di dollari, rinunciando all’obiettivo di 2mila miliardi di dollari dichiarato da tempo dal principe Mohammed bin Salman.

Il ridimensionamento non dovrebbe impedire all’Ipo, che rientra nel programma Vision 2020 per la diversificazione dell’economia saudita, di sfondare qualsiasi record di raccolta e scalzare i 25 miliardi della quotazione del gruppo cinese dell’e-commerce Alibaba nel 2014. Saudi Aramco starebbe considerando di rinforzare il dividendo per l’anno prossimo di altri 5 miliardi, portandolo a un totale di 80 miliardi di dollari.

La svolta nell’economia saudita
L’Ipo segna uno dei principali punti di svolta dell’economia saudita dagli anni ’70 ad oggi. Aramco, oggi capace di incidere sul 10% della produzione petrolifera globale, è la spina dorsale della stabilità socio-economica dell’Arabia Saudita. L’ipotesi di un debutto borsistico è emersa per la prima volta nel 2016, salvo essere rinviato in diverse occasioni a causa dei dubbi degli investitori sulla maxi-valutazione di 2mila miliardi di dollari pretesa da bin Salman.

Gli ambiziosi target del principe, comunque, non sono gli unici ostacoli sulla via del debutto in Borsa. Fra le altre incognite, Saudi Aramco dovrà anche fronteggiare il rafforzamento di movimenti contro il climate change e i rischi di una minore redditività del suo core business. La società svelerà il 3 novembre i dettagli conclusivi dell’operazione, anche se al momento è già emerso che il dividendo non sarà modificato fino al 2024.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...