FASE 3

Ipsos: 80% dei giovani disposti a fare un’esperienza all’estero nonostante il coronavirus

Ricerca pubblicata in occasione della presentazione alla Camera della prima relazione al Parlamento sulle attività svolte nel 2019 dall’Agenzia nazionale per i giovani. Italia primo Paese di destinazione dei giovani europei che hanno aderito al Corpo europeo di solidarietà, a partire da dicembre 2016

di Andrea Carli

Covid-19, la vita dei giovani italiani all'estero diventa un film

Ricerca pubblicata in occasione della presentazione alla Camera della prima relazione al Parlamento sulle attività svolte nel 2019 dall’Agenzia nazionale per i giovani. Italia primo Paese di destinazione dei giovani europei che hanno aderito al Corpo europeo di solidarietà, a partire da dicembre 2016


3' di lettura

La domanda, a questo punto, è: il Covid-19 ha intaccato l’attrattività delle esperienze all’estero per studio o per lavoro? La risposta che dà una ricerca realizzata da Ipsos per l’Agenzia nazionale per i giovani sulla base di 1.200 interviste a cittadini dai 14 ai 35 anni residenti sul territorio nazionale - l’indagine è stata illustrata questa mattina a Roma nell’ambito della presentazione alla Camera della prima relazione al Parlamento sulle attività svolte nel 2019 dall’Agenzia - è: «decisamente no». L’80% dei giovani si dichiara disposto a fare un’esperienza di minimo un mese all’estero, consapevoli soprattutto del fatto che andare a studiare o a lavorare all’estero è un’opportunità imperdibile per confrontarsi con altre culture e fare nuove esperienze fondamentali per la propria crescita e spendibili poi sul mercato del lavoro.

Ci sono soggetti a cui i giovani possono rivolgersi per cercare sostegno e per provare a realizzarsi al meglio. Poco inclini ad uscire dalla loro comfort zone, faticano ad affidarsi a figure al di fuori della loro cerchia ristretta di parenti e amici. Ignari dell’esistenza di quelli che vengono definiti Youth Workers (chiunque abbia un ruolo professionale o volontario capace di influenzare e indirizzare una persona durante la sua fase di crescita giovanile, infantile, adolescenziale), una volta messi al corrente di chi sono e cosa fanno sono razionalmente in grado di vederne l’enorme importanza (il 70% li considera figure chiave utili per la crescita di un ragazzo). Altra istituzione in aiuto ai giovani è l’Agenzia nazionale giovani, nota almeno per sentito dire dal 59% dei giovani. Sul versante dei servizi istituzionali offerti, il più noto è il Programma Erasmus Plus, un programma dell’Unione Europea che offre opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero per i giovani, promuovendo sinergie tra i diversi settori. Il neonato programma Corpo europeo di solidarietà partito a regime solo nel 2019 risulta noto al 46% del campione. Prima si chiamava servizio Volontariato Europeo ed era dentro il programma Erasmus+. Il volontariato Europeo esiste da oltre 20 anni.

Italia primo Paese di destinazione Corpo europeo di solidarietà

L’Agenzia nazionale per i giovani gestisce per l’Italia i programmi Erasmus+Gioventù e Corpo europeo di solidarietà. Per quanto riguarda il secondo, dalla relazione presentata oggi, viene fuori che l’Italia è il primo Paese di destinazione dei giovani europei che hanno aderito al Corpo europeo di solidarietà, a partire da dicembre 2016. È un programma nato su iniziativa dell’Unione europea e in continuità con il Servizio volontario europeo del Programma Erasmus+. Si offrono ai giovani nuove opportunità di partecipazione ad attività di volontariato, tirocinio e lavoro nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità e/o popolazioni in Europa, e ai gruppi di giovani, non appartenenti anche ad organizzazioni, di realizzare progetti di solidarietà a livello locale, con l’obiettivo di costruire società più inclusive. Dei 30mila giovani che hanno partecipato ai progetti, 2.983 sono stati accolti in Italia principalmente per volontariato, ma anche per tirocini e lavoro.

Oltre 1.500 progetti presentati in Erasmus+

La relazione è stata l’occasione per fare un bilancio dell’attività. Nel 2019 sono stati presentati 1511 progetti in Erasmus+ e 414 progetti in ESC (European Solidarity Corps) e sono stati investiti complessivamente nei progetti 18.358.472,24, la cifra più alta impegnata nel corso della vita del programma dall’Agenzia Nazionale, risorse destinate per 11.177.420,24 al Programma Erasmus+ e per 7.181.052 al Programma ESC, coinvolgendo 22.144 partecipanti, di cui 5858 con minori opportunità e 315 con bisogni speciali.

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