AUTOMOTIVE

Ira tedesca per l'assalto a Opel dei francesi di Peugeot

2' di lettura

Poco dopo le indiscrezioni di ieri della Reuters sulla possibile acquisizione dei marchi europei Opel e Vauxhall del Gruppo General Motors da parte del Gruppo PSA, quest'ultimo ha diramato una nota ufficiale nella quale ha confermato che sta esaminando con GM numerose iniziative strategiche per migliorare la redditività e l'efficacia operativa, tra cui una potenziale acquisizione di Opel. “Anche se - conclude la nota - in questo momento non esiste alcuna certezza sulla conclusione di un accordo in tal senso”.

La notizia del possibile matrimonio, anticipata proprio nel giorno di San Valentino, ha fatto letteralmente infuriare la Germania. Secondo la neoministra dell'Economia, Brigitte Zypries, il modo di procedere dei Gruppi GM e PSA è inaccettabile in quanto sia il Governo di Berlino, sia il Land dell'Assia e sia il sindacato IG Metall non sono stati informati in anticipo del progetto. Nervosismo palese anche da parte del Land Renania-Palatinato, i cui vertici hanno espresso la speranza che un'eventuale acquisizione da parte di PSA non metta a rischio i posti di lavoro nello stabilimento di Kaiserslautern. Insomma, i rispettivi Presidenti, Mary Barra di GM e Carlos Tavares di PSA, vorrebbero concludere un accordo storico che lascerebbe il colosso di Detroit senza le sue attività in Europa.

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Attività che sono in perdita da anni e anche nel 2016, nonostante gli auspici, Opel ha chiuso in rosso soprattutto a causa degli effetti della Brexit. E chissà se, una volta abbandonata la pista continentale, Mary Barra sarà più flessibile con l'Amministratore Delegato del Gruppo FCA, Sergio Marchionne, che l'ha più volte sollecitata ad un incontro per discutere un'eventuale alleanza GM-FCA (ricevendo sempre risposte negative). L'approccio di Tavares a GM ha sicuramente l'appoggio dei principali azionisti, la famiglia Peugeot, la cinese Dongfeng e lo Stato francese.

La stretta vicinanza tra i Gruppi GM e PSA risale a cinque anni fa quando, alla vigilia del Salone di Ginevra, fu annunciata una partnership globale che prevedeva anche l'acquisizione del 7% di PSA da parte di GM. Una volta venuto meno il vincolo finanziario (nel corso del 2013), sono però rimaste in vigore le intese industriali, tra cui quella nel settore dei veicoli commerciali leggeri, una futura per motori 3 cilindri e il progetto congiunto dei SUV compatti.
La nuova Opel Crossland X è stata infatti sviluppata sulla piattaforma dei futuri SUV di segmento B di PSA e sarà prodotta nella fabbrica GM di Saragozza sulla stessa linea delle parenti transalpine. In queste ore, Mary Barra è sbarcata nel quartier generale Opel di Rüsselsheim per discutere della vicenda. (Atk)

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