Medio Oriente

L’Iran minaccia: «Apriremo agli Usa le porte dell’inferno»

Annunciati 13 scenari valutati nel Supremo Consiglio di sicurezza per vendicare Soleimani


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(VIA REUTERS)

1' di lettura

L’ora delle rappresaglie. L’Iran rilancia minacce contro gli Stati Uniti. «Gli americani sanno di essere vulnerabili e quindi hanno cambiato tattica raccogliendo le proprie forze nelle basi militari. Si sono chiusi dentro i rifugi nella speranza di sfuggire alla nostra vendetta, ma la Repubblica islamica dell'Iran aprirà loro le porte dell'inferno». Lo ha detto il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, contrammiraglio Ali Shamkhani, citato dall'agenzia Mehr.

«Il messaggio della Repubblica islamica è chiaro: gli Stati Uniti hanno assassinato il nostro eroe nazionale Soleimani e non possiamo restare indifferenti. Quindi, se le truppe Usa non lasciano la regione spontaneamente, le cacceremo noi», ha aggiunto Shamkani, secondo cui gli alleati europei di Washington stanno ritirando le proprie forze dall'Iraq per non pagare il prezzo dell'iniziativa americana.

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«Annuncio che 13 scenari sono stati valutati nel Supremo consiglio di sicurezza nazionale per la vendetta dell'Iran dopo l'assassinio del generale Soleimani, e anche il più debole di questi sarà un incubo storico per gli Usa». Ali Shamkhani ha aggiunto. «Prometto alla nazione eroica che la rappresaglia non avrà luogo in una sola operazione, perché sulla base delle dichiarazioni della nostra Guida tutte le forze di resistenza sono pronte a vendicare l'azione degli Stati Uniti».

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