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Nucleare, l’Iran attiva centinaia di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio

Queste dichiarazioni poco rassicuranti arrivano contemporaneamente alle aperture su una possibile ripresa dei colloqui proprio sul nucleare

Aggiornato martedì 2 agosto alle 12:35

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3' di lettura

L’Organizzazione per l’energia atomica iraniana (Aeoi) è stata incaricata lunedì sera sera di attivare centinaia di nuove centrifughe, tra cui le macchine IR-1 e IR-6 per l’arricchimento dell’uranio: lo ha reso noto il portavoce dell’Aeoi, Behrouz Kamalvandi, citato dall’agenzia di stampa Tasnim. L’annuncio arriva a poche ore di distanza da quello circa la capacità di costruire la bomba atomica.

Kamalvandi ha aggiunto che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è stata informata della decisione. Parlando in un’intervista televisiva, Kamalvandi ha spiegato che le nuove centrifughe sono entrate in servizio in conformità con la legge del Parlamento, ratificata nel 2020, denominata “Azione strategica”, sull’abolizione delle sanzioni e la salvaguardia degli interessi nazionali. Le centrifughe sono già state installate, ha detto Kamalvandi, aggiungendo che l’entrata in servizio di 500 macchine IR-6 richiederà dai 10 ai 15 giorni.

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L’attivazione delle centrifughe sarebbe, secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri Hossein, una risposta alle sanzioni degli Stati Uniti contro l’Iran.

La minaccia della bomba

Lunedì la stessa Agenzia per l’energia atomica di Teheran aveva dichiarato che l’Iran ha «le capacità tecniche per costruire una bomba atomica». A dirlo era stato il capo dell’Agenzia, Mohammad Eslami, che allo stesso tempo aveva precisato che la costruzione dell’atomica «non è in agenda».

Non si è fatta attendere la reazione degli Stati Uniti: «Gli Usa sono impegnati ad evitare che l’Iran possieda la bomba atomica» ha dichiarato il presidente americano Joe Biden in occasione della Decima conferenza del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari ricordando che gli Usa «attraverso la diplomazia, in coordinamento con i nostri alleati e partner regionali, hanno presentato una proposta per assicurare un reciproco e pieno ritorno all’accordo sul nucleare iraniano al fine di garantire che Teheran non acquisisca armi nucleari».

Proprio sulla ripresa dei colloqui sul nucleare arrivano contemporaneamente delle aperture da Teheran.

Possibili nuovi colloqui

Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Nasser Kanani ha fatto sapere che un nuovo giro di colloqui per rilanciare l’accordo avrà luogo «probabilmente presto». A riportarlo è l’agenzia Irna, aggiungendo che la Repubblica islamica ha «studiato attentamente» la bozza di testo sul rilancio del patto da parte dell’Alto rappresentate per la politica estera dell’Unione europea (Ue) Josep Borrell e inviato le sue proposte. L’Iran ritiene che i colloqui debbano avere un andamento ragionevole per raggiungere un accordo duraturo che garantisca all’Iran benefici dal punto di vista economico ha detto Kanani aggiungendo che «ciò dipende totalmente dalla determinazione della parte americana ad evitare discussioni divaganti».

I colloqui tra Iran, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015, iniziati a Vienna il 29 novembre, si trovano da marzo in fase di stallo. Washington e Teheran non hanno contatti diretti ma si scambiano messaggi attraverso l’intermediazione dell’Ue.

Aiea: maggiore accesso a siti nucleari

L’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia atomica, tuttavia, esorta l’Iran a garantire un maggiore accesso ai suoi siti nucleari per verificare che gli scopi del suo programma siano pacifici. Nel suo intervento in occasione della decima conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare, il direttore dell’agenzia, Rafael Grossi, ha detto: «Mentre proseguono i negoziati diplomatici sul programma nucleare iraniano, l’Aiea è stata ferma e chiara, se vogliamo offrire al mondo garanzie credibili che il programma nucleare sia esclusivamente a scopi pacifici, l’Iran deve concedere agli ispettori dell’Aiea un accesso commisurato all’ampiezza e alla profondità di tale programma e fornirci le informazioni necessarie e complete».

Teheran: pronti a concludere

Secondo quanto affermato su Twitter dal capo negoziatore sul nucleare di Teheran, Ali Bagheri Kani, l’Iran ha risposto alla proposta condividendo le proprie idee a riguardo «sia in forma che in sostanza». Kani ha aggiunto che la Repubblica islamica punta ad arrivare velocemente alla conclusione del negoziato. «Come Iran, siamo pronti a concludere i negoziati in un breve periodo, l’altra parte dovrebbe essere pronta a fare lo stesso» ha scritto Bagheri Kani.

Martedì scorso, Borrell aveva fatto sapere di avere inviato una bozza di testo per rilanciare il patto sul nucleare del 2015, a partire dal quale l’Iran aveva limitato la sua attività nucleare in cambio della rimozione di sanzioni economiche. Dopo il ritiro unilaterale degli Usa dall’accordo nel 2018, Teheran ha ripreso la sua attività nucleare.

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