golfo persico

Iran, Teheran libera la nave Uk: «Stena Impero può partire»

L’Iran si prepara a rilasciare la nave cisterna bloccata a Bandar Abbas dal 19 luglio scorso: ma l’equipaggio è ancora in attesa


Rohani: presenteremo all'Onu piano di pace regionale

2' di lettura

Bloccata al porto di Bandar Abbas dal 19 luglio scorso, la nave cisterna Stena Impero, battente bandiera britannica, è libera di levare l’àncora. Così ha comunicato lunedì su Twitter Hamid Baeidinejad, ambasciatore iraniano nel Regno Unito: «È libera di partire, in seguito alla chiusura di tutti i procedimenti giudiziari e legali». Anche se nessuno si sbilancia sul momento esatto e, diverse ore dopo, la Stena Impero risultava ancora ferma in Iran, l’equipaggio rimasto (sette su 23 uomini sono già stati rilasciati a inizio settembre) in attesa. «Invitiamo l’Iran a rilasciare immediatamente la nave», fa sapere da Londra il Foreign Office.

La nave era stata fermata dalle Guardie Rivoluzionarie di Teheran il 19 luglio, due settimane dopo l’arresto di una petroliera iraniana al largo di Gibilterra, sospettata di trasportare in Siria petrolio iraniano in violazione delle sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea, e in seguito a una serie di attacchi che avevano alzato l’allarme sul rischio navigazione tra il Golfo Persico, lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Oman. Oggi, nel mirino per i recenti attacchi alle infrastrutture petrolifere saudite, e con il presidente Hassan Rouhani impegnato nei confronti diplomatici all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Teheran tende un ramoscello d’ulivo. La nave fermata a Gibilterra è stata rilasciata in agosto.

Una volta liberata, la Stena Impero dirigerà verosimilmente un porto negli Emirati Arabi Uniti, ha detto Erik Hanell, presidente e ad di Stena Bulk, i proprietari svedesi della nave.

Secondo gli Stati Uniti l’Iran è responsabile per gli attacchi dei mesi scorsi alle petroliere in navigazione nel Golfo, ma anche per l’assalto di due settimane fa agli impianti di Saudi Aramco. In seguito ai quali Donald Trump ha ordinato un rafforzamento della presenza americana in Arabia. Dall’Onu, il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha espresso l’intenzione di lanciare un’iniziativa per proteggere la navigazione nel Golfo Persico: ma senza il contributo di Paesi occidentali.

La tensione tra Stati Uniti e Iran è riesplosa in seguito alla decisione di Donald Trump, lo scorso anno, di abbandonare l’accordo internazionale del 2015 che attenuava le sanzioni in cambio di garanzie e limitazioni allo sviluppo del programma nucleare di Teheran. Ora, sempre da New York, Boris Johnson fa sapere che è tempo di andare oltre, e negoziare un nuovo accordo.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...