medio oriente

Iran, ucciso il responsabile del programma atomico. Il Nyt: Israele dietro all’assassinio

Mohsen Fakhrizadeh, lo scienziato iraniano considerato il responsabile del programma di Teheran per la bomba nucleare, è stato ucciso in un agguato nei pressi della capitale

Scienziato nucleare ucciso, Iran vede la mano di Israele

3' di lettura

Il presidente iraniano, Hassan Rohani ha accusato l'acerrimo nemico Israele di agire come un “mercenario” degli Stati Uniti assassinando a Teheran uno degli scienziati di punta del programma nucleare dell'Iran. «Ancora una volta, le mani malvagie dell'arroganza globale, con il regime usurpatore sionista come mercenario, sono macchiate con il sangue di un figlio di questa nazione», scrive Rohani sul suo sito ufficiale riferendosi all'omicidio di Mohsen Fakhrizadeh. L'Iran usa generalmente il termine “arroganza globale” per rivolgersi agli Stati Uniti.

Il Nyt: Israele dietro l’assassinio dello scienziato

Ma l’aspetto clamoroso è che la conferma del coinvolgimento di Israele arriverebbe proprio dagli Usa. «C'è Israele dietro l'assassinio dello scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh: lo dicono al New York Times un funzionario americano e altri due dirigenti dell'intelligence». Secondo il quotidiano «non è chiaro quanto gli Usa sapessero in anticipo dell'operazione. Ma i due paesi sono strettamente alleati e da molto tempo condividono informazioni di intelligence sull'Iran». Non solo, John Brennan, capo della Cia dal 2013 al 2017, condanna l'omicidio dello scienziato iraniano: «È stato un atto criminale e altamente incosciente. Rischia di provocare una rappresaglia mortale e una nuova ondata di conflitto nella regione. I leader iraniani farebbero bene ad attendere il ritorno di una leadership responsabile degli Usa a livello globale e resistere la tentazione di rispondere ai presunti colpevoli», ha scritto su Twitter.

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Dopo l’uccisione del generale Soleimani il 3 gennaio, un altro attentato scuote Teheran nell’ultimo scorcio del 2020. Mohsen Fakhrizadeh, lo scienziato iraniano considerato il responsabile del programma di Teheran per la bomba nucleare, è stato ucciso in un agguato nei pressi della capitale.

L’assalto all’auto di Fakhrizadeh

La macchina su cui viaggiava lo scienziato è stata colpita da un ordigno. Gli assalitori hanno poi esploso colpi di arma da fuoco contro Fakhrizadeh che è stato dichiarato morto all'arrivo in ospedale. Fakhrizadeh era noto negli ambienti diplomatici come “il padre dell'atomica iraniana”. L'Iran nega di perseguire un programma per arrivare ad avere l'atomica e sostiene che l'arricchimento dell'uranio ha scopi solo civili.

Lo scienziato era stato accusato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu di gestire un programma per lo sviluppo di armi atomiche e secondo fonti israeliane sarebbe stato nella lista degli obiettivi del Mossad.

L’Iran minaccia una «vendetta terribile»

Ora l’Iran minaccia rappresaglie. Ci sarà «una vendetta terribile» dell'Iran contro «i gruppi terroristici e i responsabili» dell'uccisione oggi alla periferia di Teheran dello scienziato di punta del suo programma nucleare, Mohsen Fakhrizadeh. Lo ha scritto in un messaggio su Twitter il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il generale Mohammad Bagheri, definendo l'assassinio «un colpo amaro e pesante» e avvertendo che le forze di sicurezza «non avranno pace finché non avranno inseguito e punito» i colpevoli.

Altri attentati in passato

«Alcuni colleghi dell'esperto scienziato del programma nucleare e missilistico e almeno tre dei terroristi sono rimasti uccisi o feriti nel corso dell'attacco di questo pomeriggio», riferisce la Fars, agenzia vicina ai Pasdaran, citando fonti di sicurezza. Non viene tuttavia precisato al momento il numero delle altre eventuali vittime. Secondo il racconto di alcuni testimoni, ci sarebbe stata inizialmente un'esplosione, forse per bloccare l'auto su cui viaggiava Fakhrizadeh, seguita da una serie di spari.

In passato, riferiscono media iraniani, lo scienziato era già scampato a un tentativo di assassinio attribuito al Mossad. Considerato da molti tra il più esperto tra i tecnici nucleari del ministro della Difesa di Teheran, era stato anche responsabile del Centro di ricerca di fisica (Phrc) della Repubblica islamica.

Il governo iraniano ha subito puntato il dito contro Israele. «Ci sono forti indicazioni - ha accusato il ministro degli Esteri Zarif - di un ruolo di Israele nell’uccisione del nostro scienziato. È stato un atto di terrorismo di stato».

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