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Iren, nel nuovo piano punta su crescita e più dividendi

di Cheo Condina

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

«Un piano che consolida il turnaround del gruppo iniziato nel 2015 e apre la strada per un progetto di lungo termine che è lo sviluppo». E’ questa, in estrema sintesi, la filosofia del nuovo business plan al 2023 di Iren, la multiutility controllata da Torino, Genova e dai Comuni emiliani, secondo l’amministratore delegato Massimiliano Bianco. Le prorità sono tre: spingere sulla crescita grazie alla flessibilità finanziaria, migliorare la dividend policy e conservare un rating «investment grade».

Investimenti per 3 mld e un mol atteso oltre 1 miliardo al 2023

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Tradotto in numeri: investimenti per 3 miliardi (+500 milioni rispetto al precedente piano) con focus sulla sostenibilità, un mol atteso a oltre 1 miliardo, un incremento delle cedole già del 20% nel 2018 (con un dividendo che arriverà a 8,4 centesimi per azione contro un precedente target di 7,7 centesimi) e un successivo aumento del 10% annuo con un payout medio del 50%. L’utile netto 2023 è stimato attorno a 300 milioni. Particolarmente significativo è l’andamento del rapporto debito/mol che, a fronte di un obiettivo di 3 volte, nel 2017 era a 2,9 volte, quest’anno scenderà leggermente (con l’Ebitda stimato a 920 milioni di cui 50 milioni di componenti straordinarie) e in base al piano potrebbe arrivare a quota 2,3 nel 2023. Cosa che permetterà al gruppo, come spiegato dal management, di godere di una flessibilità finanziaria significativa da sfruttare con ulteriori investimenti per circa 1 miliardo o eventuali operazioni di M&A. Il tutto a fronte di una stima di free cash flow di oltre 1,1 miliardi sull’arco di piano, che servirà principalmente a finanziare la remunerazione dei soci e operazioni di consolidamento sul mercato, visto che il debito netto è stimato stabile a 2,3 miliardi circa.

«Pronti a cogliere nuove opportunità»
Dove verranno convogliati principalmente gli investimenti di Iren, che punta a raggiungere 2 milioni di clienti elettricità e gas nel 2023? 1 miliardo sul ciclo idrico, 900 milioni su teleriscaldamento, efficienza energetica, filiera ambientale e gare gas, e circa 200 milioni su progetti digitali che incideranno in modo trasversale su tutte le filiere. La crescita del mol, che avverrà per 60% circa su base organica (e sarà guidata dai business regolati), sarà affiancata da ulteriori efficienze per 65 milioni cumulate (tra 2018 e 2023) dopo i 70 milioni già realizzati tra 2015 e 2017. Non è stato computato, invece, un mol ulteriore di 100 milioni, riferibili a circa 20 operazioni di M&A nelle aree di riferimento di Iren, di cui 10 milioni legati a deal praticamente in dirittura d’arrivo. «Un target che ha un’alta probabilità di successo anche prima della fine del piano», ha chiarito Bianco. «Vogliamo cogliere ulteriori opportunità coerenti con i nostri indirizzi strategici e volte a creare valore per i nostri stakeholder», aggiunto il presidente Paolo Peveraro. Al servizio dell’M&A sarà promosso un ulteriore piano di buyback.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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