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Iride, in Italia 22 satelliti e investimenti per 68 milioni

La sfida per l'osservazione della Terra con Iride, uno dei programmi spaziali satellitari europei più importanti, è cominciata. E vede l'Italia, con le sue imprese e un programma che vale 68 milioni di euro per la realizzazione di 22 satelliti, tra i protagonisti

di Davide Madeddu

Esa recluta 17 nuovi astronauti, anche un italiano e un'italiana

2' di lettura

La sfida per l'osservazione della Terra con Iride, uno dei programmi spaziali satellitari europei più importanti, è cominciata. E vede l'Italia, con le sue imprese e un programma che vale 68 milioni di euro per la realizzazione di 22 satelliti, tra i protagonisti.

Il primo passo

I primi contratti, per lo sviluppo di due componenti della costellazione, sono stati firmati (il 3 dicembre) alla Fiera di Roma,durante NSE New Space Economy European Expoforum tra l'Esa e le industrie Argotec e OHB Italia, rappresentate rispettivamente da David Avino (Amministratore delegato di Argotec) e da Roberto Aceti (Amministratore delegato di OHB Italia). Il tutto nell'ambito di una cerimonia cui hanno partecipato Simonetta Cheli, direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA e Capo dell’ESRIN, e il Capo dell’Ufficio per le Politiche Spaziali e Aerospaziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Elena Grifoni Winters, in rappresentanza del Governo italiano, oltre che il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia.

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Risorse Pnrr

L'opera, come rimarcato dall'Esa sarà «realizzata in Italia «su iniziativa del Governo grazie alle risorse del PNRR e sarà completata entro il 2026 sotto la gestione dell’ESA – European Space Agency - e con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI)».

I contratti

L'accordo, sottolineano i promotori, «ha un valore totale di 68 milioni di euro per 22 satelliti, di cui 10 realizzati da Argotec e 12 realizzati da OHB Italia» Nello specifico si tratta della «Missione Multispettrale ad Alta Risoluzione, di Argotec (Torino)» e della «Missione Multispettrale ad Alta Risoluzione, di OHB Italia (Milano)». Nel primo caso il contratto prevede «lo sviluppo e la consegna di un primo lotto di 10 satelliti (e lo sviluppo del relativo Flight Operation Segment) entro novembre 2024 con l’opzione negoziata per un secondo lotto di 15 satelliti, da consegnare entro novembre 2025. Il team industriale guidato Argotec comprende i partner Officina Stellare e Rhea System. Nel secondo caso si prevede «lo sviluppo e la consegna di un primo lotto di 12 satelliti (e lo sviluppo del relativo Flight Operation Segment) entro novembre 2024 con l’opzione negoziata per un secondo lotto di 12 satelliti, da consegnare entro novembre 2025 - chiariscono dall'Esa -. Il team industriale guidato da OHB Italia comprende i partner OPTEC, Telespazio e Aresys».

Dallo spazio alla Protezione civile

Quanto agli impieghi futuri: Iride, considerata unica nel suo genere e definita una “costellazione di costellazione”, insieme ad altri sistemi spaziali nazionali ed europei, «supporterà anche la Protezione Civile e altre Amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche». Non solo, tra le altre attività anche quella di fornrire «dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore».

Orizzonte 2025

Entro la fine del 2025 «con l’affidamento opzionale del secondo lotto di satelliti, la combinazione delle due costellazioni consentirà la rivisitazione giornaliera di ogni località in Italia con una distanza di campionamento al suolo (GSD) dell’ordine di 2 metri. Ciò rappresenterebbe un investimento di circa 126 milioni di euro».


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