Cloud e fibra

Irideos: «Focus sul cloud e sulla fibra nei distretti, al via l'accordo con Polesine tlc»

Il punto dell'ad Danilo Vivarelli, alla luce dei nuovi target annunciati dal ministro Colao che puntano a un'Italia connessa al 2026

di Simona Rossitto

Danilo Vivarelli, ad di Irideos

2' di lettura

Cloud e data center come chiave per digitalizzare l’Italia. Ed è importante che, man mano che arrivano le gare della pubblica amministrazione, siano accompagnate da linee guida europee «in modo tale da rendere tutti in grado di competere».

È la posizione di Danilo Vivarelli, ceo di Irideos, riguardo agli obiettivi che si porrà l’Italia per compiere nei prossimi anni il salto tecnologico necessario e arrivare, come annunciato dal ministro dell'Innovazione tecnologica Vittorio Colao, a un'Italia connessa al 2026.

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«È importante - dice Vivarelli a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) - darsi obiettivi ambiziosi e avere gli strumenti per realizzarli. Lo stesso ministro Colao ha parlato sia necessità sia di infrastrutture in banda ultra-larga sia di un cloud flessibile e sicuro per la pubblica amministrazione».

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Un passaggio fondamentale, sul fronte del cloud, è rappresentato a livello europeo dal progetto Gaia-X, a cui anche Irideos ha aderito, per rendere interoperabili i cloud e avere un sistema di regole unitario. Un secondo spunto importante è offerto dall’European Cloud Alliance che ha l’obiettivo di varare un piano per il cloud europeo. Intanto Irideos, oltre che su cloud e data center, sta accelerando anche sulla fibra nei distretti industriali e turistici e annuncia a DigitEconomy la realizzazione di un nuovo accordo per il rinnovamento e il potenziamento della rete polesana con Polesine Tlc, società partecipata dagli enti locali del territorio. La nuova rete, basata su tecnologia Fwa (Fixed wireless access) di ultima generazione si estende su tutta la provincia di Rovigo.

Al lavoro su convenzioni con il comune di Bibione

Tra i distretti industriali dove Irideos è presente si contano l’area bergamasca, l’area portuale di La Spezia, i distretti di Parma e Forlì e il fermano dove c’è la filiera delle calzature. Tra quelli turistici, relativamente all’area di Bibione, la società sta lavorando alle convenzioni con il comune e normando l’accordo con il partner Lignano Banda Larga. E’ inoltre presente a Madonna di Campiglio, Pinzolo, Canazei, Campitello di Fassa, Lignano Sabbie D’oro, Porto Cervo.

Irideos, inoltre, punta sulla sostenibilità. La società ha, infatti, aderito all’iniziativa Climate neutral data center pact, il patto per la neutralità climatica dei data center, che prevede il raggiungimento di determinati livelli di efficienza energetica delle vecchie infrastrutture entro il 2030. I nuovi data center, invece, come il centro di Irideos ‘Avalon 2’, sono già green e corrispondono ai requisiti richiesti.

«Attenti a tutte le forme di collaborazioni nel cloud»

Quanto a possibili collaborazioni con altri player come Nouvle, la società per il cloud creata da Tim, «in questo momento – spiega Vivarelli – non abbiamo progetti, ma siamo sempre attenti a tutte le forme di collaborazione. Quello del cloud, infatti, è un mercato fluido, su alcune partite si è concorrenti, su altre si collabora. Ognuno ha i propri asset, ma poi, a seconda delle esigenze del cliente si creano partnership, eventualmente anche con concorrenti». Peraltro Irideos si propone anche «come consulente dei clienti; noi non diamo solo infrastruttura cloud, ma siamo in grado di assistere il cliente in tutte le sue fasi anche nel multicloud o nel cloud ibrido».

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