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Irlanda tra le favorite dopo una tripletta d'oro

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(Afp)

Come si fa a non dare un credito altissimo, e di conseguenza anche una quota non marginale di pronostico, a una squadra che l'anno scorso, in sei mesi, ha battuto tutte e tre le grandissime Nazionali dell'emisfero Sud? Prima in trasferta contro il Sudafrica, poi sul campo neutro di Chicago addirittura con i sovrani All Blacks (che hanno chiuso così a 18 la striscia record di vittorie consecutive tra squadre appartenenti alla prima fascia rugbystica internazionale) e infine in casa, ai danni dell'Australia.

Negli ultimi anni si sono ritirati monumenti come Brian O' Driscoll e Paul O' Connell, entrambi in grado di fornire un apporto straordinario fino all'ultimo, ma la squadra si è mantenuta in carreggiata, anche grazie al polso solido di Joe Schmidt nella guida. Una formazione abile e cinica, con una organizzazione fantastica in rimessa laterale e un playmaker, il mediano di apertura Jonathan Sexton, tra i primissimi al mondo nel suo ruolo: salterà il primo match con la Scozia ma sette giorni dopo, all'Olimpico contro gli Azzurri, dovrebbe esserci...

LA SQUADRA
Commissario tecnico: Joe Schmidt
Capitano: Rory Best
Avanti: Bealham, Best. Conan, Dillane, Furlong, Healy, Heaslip, Henderson, Holland, Kilcoyne, Leavy, J. McGrath, O' Brien, O' Donnell, O' Mahony, D. Ryan, J. Ryan, N. Scannell, Stander, Toner, Tracy, van der Flier
Mediani: Jackson, Marmion, L. McGrath, Murray, Sexton
Trequarti: Bowe, Conway, Earls, Gilroy, Henshaw, R. Kearney, Marshall, McCloskey, O' Halloran, Ringrose, R. Scannell, Trimble, Zebo

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