Serie Tv

Larry David irresistibilmente bisbetico ed egoista

«Curb your enthusiasm», l'undicesima stagione della serie non perde smalto, ma rafforza la misantropia del protagonista Promettono bene l'esilarante ritorno di John Hamm e l'arrivo di Albert Brooks

di Gianluigi Rossini

 Larry David è il protagonista di «Curb your enthusiasm»

2' di lettura

«Il mondo è cambiato, lui no», recita il teaser dell’undicesima stagione di Curb your enthusiasm (Frena il tuo entusiasmo), iniziata su HBO domenica scorsa (Curb, purtroppo, non è mai arrivata in Italia, se si esclude un eroico tentativo del defunto Canal Jimmy nel 2005).

Ad aprile 2020 Larry David è stato un testimonial perfetto per la campagna “restate a casa” dello Stato della California, ma nella nuova stagione siamo già nel post-Covid: la pandemia c’è stata – tutti ancora odiano i Covid-hoarders, quelli che facevano incetta di amuchina e carta igienica nei supermercati generando il panico – ma è alle spalle.

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Minuzie della vita sociale

Un po’ avevamo sperato di vedere il germofobico Larry alle prese con il virus, o la sua gioia nel vivere in un mondo a misura di misantropo, oppure le infinite discussioni sull’etichetta dell’era Covid, ma alla fine è molto meglio così: le serie a tema pandemia invecchiano presto, e poi Curb non è fatta per occuparsi di grandi questioni ma di minuzie della vita sociale, imbarazzi, gaffe, meschinità di basso rango.

Curb your enthusiasm, per chi non la conoscesse, è la serie del creatore di Seinfeld Larry David, nella quale dal 2001 interpreta la versione più riprovevole possibile di sé stesso, un vecchio bisbetico, tirchio, ossessionato dal comportamento altrui, ma allo stesso tempo del tutto privo di considerazione per il prossimo. Se non è obbligato, Larry evita il contatto con altri esseri umani, fatta eccezione (a volte) per la sua ristretta cerchia di amici losangelini, per lo più appartenenti al giro di Hollywood e non meno superficiali ed egocentrici di lui. La maggior parte delle volte i personaggi interpretano sé stessi, e le guest star vanno da Martin Scorsese a Salman Rushdie, da Alanis Morissette a Shaquille O’Neal.

A giudicare dal primo episodio, la storia portante di questa stagione potrebbe essere la produzione di una nuova serie Netflix intitolata Young Larry, ma Curb non ama le soluzioni semplici quindi chissà. Per il momento c’è l’esilarante ritorno di John Hamm e la new entry Albert Brooks, che forse potrebbe sostituire il compianto Marty Funkhouser.

Curb your enthusiasm, Larry David, HBO, inedita

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