total look

Isabel Benenato, storia di passione tra un brand e un’azienda storica

L’estero vale il 77% dei ricavi del marchio di Lucca

di Silvia Pieraccini


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2' di lettura

Non è il “classico” esempio di un’azienda terzista di moda che a un certo punto decide di allargare l’attività provando a lanciare un marchio proprio. Quella della lucchese Noba – storica impresa familiare produttrice di maglieria da donna di alta qualità per gruppi internazionali, che nel 2008 ha dato vita al brand di abbigliamento uomo e donna Isabel Benenato – è piuttosto una storia di passione e d’amore.

Isabel, 39 anni, napoletana cresciuta in una famiglia di sarti e artisti, studi umanistici e grande interesse per tessuti e design, ha sposato Filippo Novelli, terza generazione alla guida di Noba, e ha coronato il sogno di fare una collezione di abiti disegnata interamente da lei e prodotta nell’azienda di famiglia. Un total look di lusso d’avanguardia, un prodotto dalla forte identità che ha un’impronta internazionale, esalta i dettagli, predilige i colori bianco e nero (solo la maglieria è più colorata).
«Disegnare abiti per me è una missione – spiega Isabel Benenato, che nel 2008 debuttò al salone White e l’anno scorso ha sfilato con la linea uomo a Milano - ma non devo per forza accontentare tutti. La mia filosofia è far sentire bene e “protette” le persone che indossano i miei capi».

Modelli di riferimento? «La femminilità di Alexander McQueen e Yohji Yamamoto». In Italia il marchio è distribuito in una ventina di negozi, tra cui La Tenda e Antonioli a Milano. All’estero (che pesa il 77%) i punti vendita sono un’ottantina ma «guardando il mappamondo vedo ancora tante aree che hanno grandi potenzialità – aggiunge Isabel – come gli Stati Uniti e il Nord Europa: per adesso siamo concentrati nel Regno Unito». Nel 2018 il marchio Isabel Benenato ha sfiorato i 2,8 milioni di fatturato, con la previsione di arrivare a 2,9 milioni quest’anno sui 7,5 milioni di ricavi complessivi di Noba (erano 7 milioni nel 2018).

L’azienda lucchese, fondata quasi 70 anni fa (nel 1950) da Osvaldo Novelli come produttore di sciarpe e guanti in lana, è stata uno dei primi terzisti di maglieria di qualità in Italia e oggi ha clienti come il gruppo Inditex, Bimba Y Lola, Maje, John Lewis, Caroll, Mango, e dà lavoro a una trentina di laboratori esterni.

«Produciamo da sempre solo in Italia – spiega il ceo Filippo Novelli – ma sulle strategie dei private label non abbiamo possibilità di incidere: per questo vogliamo puntare sul nostro marchio Isabel Benenato, convinti che possa crescere e spingere l’azienda».

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