in edicola da oggi

Iscrizioni online, la bussola del Sole per la scelta della scuola superiore

Procedura web attiva fino al 25 gennaio. Causa Covid-19, è meglio scegliere tre scuole anziché una. In edicola venerdì 8 una Guida di 96 pagine

di Eugenio Bruno

Scuola-Covid, allarme Save The Children: rischio abbandono scuole

2' di lettura

In attesa di scoprire come proseguirà il 2020/21, tra le «discese ardite e le risalite» di battistiana memoria provocate dal Covid-19, è già tempo di pensare al 2021/22. Per uno strano gioco di incastri dovuto alla pandemia la ripresa delle attività didattiche in presenza previsto alle superiori per lunedì 11 gennaio - dopo uno stop che in alcune regioni supererà i tre mesi vista la scelta di rinviare il rientro a fine mese - s’incastra con il tradizionale slot di gennaio per le iscrizioni online al porssimo anno scolastico. Una finestra che stavolta durerà solo 21 giorni: si è aperta il 4 e si chiuderà il 25.
Siccome la scelta non è di poco conto, soprattutto quando bisogna individuare la scuola superiore più adatta ai propri figli, da domani in edicola (a 0,50 euro più il prezzo del quotidiano) una Guida di 96 pagine con tutte le informazioni utili ad arrivarci preparati.

Non è un click-day

Rinviando ai singoli approfondimenti della Guida qui ci limitiamo a tre consigli generali. Il primo è tecnico: prendetevi tutto il tempo che serve per una decisione ponderata. A differenza del bonus biciclette o di altre piattaforme online governative la procedura online per la scelta della scuola sul sul portale www.istruzione.it/iscrizionionline/ non prevede alcun click-day. Se è vero che è stata lasciata alle scuole l’autonomia di fissare i criteri di “priorità” con cui vagliare le domande, è altrettanto vero che non può essere considerato tale l’ordine di inoltro delle istanze.

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Caccia alle informazioni giuste

Il secondo suggerimento è più emotivo. E consiste nel cercare il giusto mix tra esperienze passate (con annesso consiglio orientativo ricevuto in terza media) e aspirazioni future. Senza preconcetti tra scuole di serie A e scuole di serie B. Tra “Scuola in chiaro”, Rav e Ptof gli strumenti istituzionali per superare il “passaparola” non mancano. E, grazie al lavoro del portale Eduscopio e alla collaborazione con l’Associazione nazionale presidi (Anp), proviamo a proporne anche altri. Con l’obiettivo esplicito di andare oltre il “passaparola” che condiziona ancora troppe scelte.

Più attenzione anche alla seconda e terza scelta

Spazio infine a un terzo e ultimo consiglio di tipo pratico, che nasce dall’osservazione del recente passato. Anziché individuare una prima scelta e due riserve, come avveniva negli anni scorsi, stavolta è opportuno dedicare più attenzione anche alla seconda e alla terza scuola da indicare in subordine.
Nei mesi scorsi, infatti, tanti passaggi di istituto sono stati stoppati a causa dell’emergenza coronavirus e dei nuovi vincoli su distanze e spazi con cui gli istituti scolastici devono fare i conti. E, poiché ancora non sappiamo con quale quadro epidemiologico (e con quali misure di sicurezza) dovremo confrontarci a settembre, è meglio tenerlo a mente.
Anche perchè cambiare idea (e, dunque, scuola) dopo il 25 gennaio significa dover presentare una richiesta di trasferimento e attendere il relativo nulla-osta. Un inciampo che, Covid o non Covid, forse è meglio evitare.

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