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Isee, scattano i controlli sui conti correnti

Si può scegliere la versione con alcuni dati recuperati automaticamente dal sistema, ma vengono verificati anche saldo e giacenza dei rapporti finanziari

di Matteo Prioschi


Bollette, nuovo tetto Isee per il «bonus sociale»

2' di lettura

Da inizio anno l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) si può ottenere in versione precompilata. Una semplificazione per il richiedente. Ma lo scambio di dati tra le varie banche dati comporta anche che, precompilato o no, in fase di elaborazione dell’indicatore viene verificata giacenza e saldo dei conti correnti e non più solo il loro numero, come avveniva in passato.

L’evoluzione dell’Isee era prevista da tempo e dal 2 gennaio ha fatto un passo decisivo in avanti, anche se parziale. Infatti per ora la versione precompilata è disponibile solo se la si richiede tramite il sito internet dell’Inps e i dati che il sistema recupera in automatico accedendo alle banche dati dello stesso istituto di previdenza, dell’anagrafe tributaria e del Catasto sono limitati.

Qualora il cittadino riscontri degli errori è tenuto a modificarli o integrarli. Se i dati non sono modificabili (ossia i trattamenti erogati dall’Inps o i redditi rilevati nelle dichiarazioni) si può compilare il modulo integrativo FC.3, autodichiarare i valori corretti e far rettificare quelli errati.

I dati esclusi
Vanno sempre autodichiarati i patrimoni immobiliare e mobiliare posseduti all’estero e alcune attività domestiche quali le partecipazioni in società per azioni non quotate o società non azionarie, nonché i terreni e l’eventuale debito residuo per mutui.
C’è, infine, la possibilità di far precaricare i dati dell’ultima Dsu presente nel sistema (opzione ovviamente non disponibile se si richiede l’Isee per la prima volta), in particolare quelli relativi alla composizione del nucleo familiare, la casa di abitazione, gli assegni periodici per coniuge e figli, autoveicoli posseduti, presenza di soggetti disabili o non autosufficienti.

Verifiche e conseguenze
L’Isee precompilato non ha soppiantato la possibilità di richiederlo ancora inserendo di persona tutte le informazioni richieste. Tuttavia, la novità è che da quest’anno i controlli sul patrimonio mobiliare riguardano saldo e giacenza dei rapporti finanziari posseduti e non solo il loro numero. In particolare viene verificato il valore del patrimonio complessivo del nucleo familiare ed eventuali difformita vengono riportate nelle annotazioni dell’attestazione dell’Isee.
A fronte di tali rilievi, il richiedente può comunque utilizzare l’Isee, ma l’ente che eroga la prestazione sociale agevolata può chiedere documentazione integrativa per una ulteriore verifica della situazione; oppure può presentare la domanda di un nuovo Isee recependo le difformità riscontrate in fase di controllo; infine se si tratta di un mero errore materiale avvenuto in fase di presentazione tramite Caf, si può procedere a una rettifica con effetto retroattivo.

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