13/1/12-13/1/21

Isola del Giglio, nono anniversario del naufragio della Costa Concordia

Celebrazioni condizionate dal coronavirus per ricordare le 32 vittime del naufragio della nave da crociera Costa Concordia, avvenuto sugli scogli davanti all’Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012

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(ANSA)

2' di lettura

Anche la memoria fa i conti con le misure anti-covid. Nessuna processione e Messa in streaming quest’anno, per ricordare le 32 vittime del naufragio della nave da crociera Costa Concordia, avvenuto sugli scogli davanti all’Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012, nove anni fa. Al comando di Francesco Schettino, alle 21:45:07 la nave, salpata dal porto di Civitavecchia in direzione di Savona per l’ultima tappa della crociera «Profumo d’agrumi», fa un “inchino” troppo ravvicinato all’Isola, urtando lo scoglio delle Scole che ne squarcia lo scafo: inizia la tragedia di uno dei più gravi naufragi della storia italiana.

A bordo ci sono 4.229 persone (3.216 passeggeri e 1.013 membri dell'equipaggio). L'urto apre una falla di 70 metri sul lato sinistro della carena. La nave si adagia sugli scogli di Punta Gabbianara, affondando parzialmente. Il may day viene lanciato con 50 minuti di ritardo. Il comandante Schettino viene fermato poche ore dopo il naufragio e portato in carcere. Verrà condannato in primo grado nel 2015 a 16 anni di reclusione: dieci per omicidio plurimo colposo e lesioni colpose, cinque per naufragio colposo, uno per abbandono della nave. Giudizio penale confermato in via definitiva dalla Corte di cassazione il 12 maggio 2017.

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Nove anni fa il naufragio della Costa Concordia

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Sia Schettino, sia Costa Crociere sono stati condannati in solido al pagamento di risarcimenti ai parenti delle vittime, ai feriti e naufraghi, oltre che alle istituzioni, dopo che la Costa Crociere aveva già risarcito 2.623 passeggeri e 906 membri dell’equipaggio con 85 milioni di euro.

Il recupero più imponente della storia

Costa Concordia è stata la nave dalle più grandi dimensioni di cui si sia mai tentato e realizzato il recupero. Dopo diverse operazioni preparatorie, la Costa Concordia, trainata da due rimorchiatori oceanici, ha lasciato definitivamente l'isola del Giglio il 23 luglio 2014, diretta al porto di Genova, dove è stata smantellata e demolita. Delle sue 50mila tonnellate di acciaio, l’80% è stato riciclato. Le operazioni di pulizia dei fondali all’Isola del Giglio si sono concluse ufficialmente nel maggio 2018.

La memoria

Ogni anno il 13 dicembre si svolgono diverse celebrazioni in memoria della tragedia. Il coronavirus non le ferma, ma ne condiziona le modalità. Non manca però all’appello, in serata, alle ore 21, 45 minuti e 7 secondi, orario esatto dell'impatto con gli scogli, la consueta “tufata” di sirene nel porto. «A causa delle precauzioni dovute alla pandemia - ha spiegato il sindaco dell'isola Sergio Ortelli - la ricorrenza sarà partecipata da un numero limitato di persone, strettamente locali. Il prossimo anno, in occasione del decimo anniversario, sperando di aver superato qualsiasi tipo di problematica sanitaria, sarà organizzata una ricorrenza pubblica con tanti eventi”.

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