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Israele, la coalizione di Netanyahu porta nel nuovo parlamento solo 8 donne

L’ultimo Governo di Israele guidato a rotazione da Naftali Bennett e Yair Lapid aveva 24 donne in carica come parlamentari e sette ministre

di Roberto Bongiorni

(REUTERS)

2' di lettura

GERUSALEMME - dal nostro inviato
Per una coalizione di Governo che si presta a guidare la sola democrazia del Medio Oriente non è certo un buon biglietto di presentazione. Perché se l'attiva partecipazione femminile anche alla vita politica di un Paese è un “termometro” della sua democrazia, il blocco di destra uscito vincitore dall'ultima tornata elettorale in Israele (la quinta in soli tre anni e sette mesi) non sembra molto sensibile a questo tema.

La Knesset, il Parlamento israeliano, conta 120 onorevoli. La coalizione di Netanyahu ha ottenuto ben 64 seggi. Ma saranno occupati in gran parte da uomini. Perché le donne sono soltanto otto. Ovvero soltanto il 12,3 per cento. Un po' pochino.

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Al momento del suo scioglimento, l'ultimo Governo di Israele quello guidato a rotazione da Naftali Bennett e Yair Lapid aveva 24 donne in carica come parlamentari (tre volte tanto del nuovo blocco di Netanyahu) e altre sette ministre che si erano dimesse ai sensi della “legge norvegese”.

Insomma, la coalizione di estrema destra non sembra curarsi di questo Paese dove le donne sono più della metà della popolazione, e dove hanno occupato, e tutt'ora occupano, ruoli di primo piano nella società, nella cultura, nell'economia. Un paese che, ha impiegato meno di 20 anni dalla sua nascita per avere un primo ministro donna, Golda Meier.

Ma Israele politicamente ha virato a destra. Inesorabilmente. E con prepotenza.

La nuova coalizione di governo sarà composta da quattro partiti: il Likud, guidato da Benjamin Netanyahu, l'aspirante primo ministro; Il Partito Sionista Religioso guidato da Bezalel Smotrich ma la cui la vera star è il discusso oltranzista Itamar Ben-Gnir; lo Shas, sotto Arye Deri; e United Torah Judaism (UTJ) sotto Moshe Gafni.

Il diavolo si nasconde nei dettagli. Analizzando partito per partito salta fuori un problematico dato I partiti con meno donne sono proprio quelli che sono cresciuti di più. E sono quelli che in percentuali sono stati votati da più giovani.

Delle otto donne che fanno parte della prossima coalizione ben cinque saranno del Likud. Le restanti tre proverranno dal Partito Religioso Sionista.

E i partiti ultraortodossi, i religiosi, che hanno portato a Netanyahu una dote di quasi un terzo di tutti i seggi raccolti dalla sua coalizione?

Nello Shas, come nello Unitetd Torah Judaism di donne non c'è traccia. Non è consentito loro. Perfino i partiti arabi avevano atto meglio.

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