IL REPORT SETTIMANALE

Iss, Brusaferro: Liguria, Calabria e Veneto con Rt sopra 1, altre al limite

La conferenza stampa al ministero della Salute

Coronavirus, quanto colpisce ogni 100mila abitanti: il dato più alto in Veneto

La conferenza stampa al ministero della Salute


3' di lettura

«Liguria, Calabria e Veneto hanno superato Rt nel limite inferiore sotto 1 e questo segnala la probabilità che i casi aumentino. Altre come Puglia e Basilicata hanno Rt introno a 1 e altre vicino a 1. Questo dà un segnale di attenzione perchè sono nella fascia di Rt dove il numero di casi tende a non decrescere». Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia (periodo 21 - 27 dicembre 2020).

Nel periodo 8 – 21 dicembre 2020, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89 – 1.02) in lieve aumento da tre settimane e con un limite superiore dell'intervallo di credibilità al 95% che supera il valore 1.

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«La curva nel nostro Paese è in decrescita - ha osservato Brusaferro -, ma un po’ rallentata. Però ci sono paesi a noi vicini che mostrano invece una curva in ricrescita. Questo è un tema di grande attenzione, ed è un grande incentivo a fare in modo che nostra curva si mantenga in decrescita». «L'Rt è più basso di 1, ma è in leggera ricrescita rispetto alla settimana scorsa. Sono in decrescita le curve per occupazione dei posti letto, e questo è ovviamente positivo», ha aggiunto.

I DATI DEL CONTAGIO
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Incidenza cala, ma valutazione metà gennaio

«L'incidenza si mostra in calo - ha continuato Brusaferro -, ma dobbiamo valutarla con cautela. Una vera valutazione solida dell'andamento durante queste festività la potremo avere solo a metà gennaio. Ad ogni modo, in nessuna regione si è raggiunta l'incidenza per poter passare da fase di mitigazione a contenimento».

Cinque regioni a rischio per posti area medica

Brusaferro ha ricordato che «cinque regioni hanno una probabilità superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione posti letto in area medica in 30 giorni e tre regioni per le terapie intensive».

Quota importante regioni ancora sovraccariche

In particolare, il presidente dell’Istituto superiore di sanità ha messo in evvidenza che «la situazione è in miglioramento ma c'è una quota importante di regioni che comunque è ancora sopra soglia per il sovraccarico di aree mediche e c'è una regione che questa settimana non è riuscita a raggiungere la completezza del dato e quindi è collocata come a rischio elevato».

Locatelli, paese in ritardo su vaccini è ingeneroso

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli. E tra i temi affrontati, anche quello della vaccinazione. «Oltre alle prime 470mila dosi di vaccino - ha affermato -, vi saranno a gennaio ogni settimana dalle 450mila alle 490mìila dosi e questo è un dato importante che dimostra che questa sarà la nostra più grande campagna vaccinale. Quindi leggere che il paese è in ritardo mi sembra ingeneroso ed è prematuro avventurarsi a soli 4 giorni dal via della campagna simbolica».

Pfizer e Moderna, arrivano 62 milioni di dosi di vaccino

Locatelli ha ricordato che «il 6 gennaio Ema ha in programma ok a Moderna e saranno cosi disponibili altre 10 milioni e 600mila dosi di vaccino e vi è in corso in fase avanzata di negoziazione la possibilità di acquisire un numero equivalente di dosi da parte di Moderna. Quindi sommando dosi di Pfizer e Moderna, sostanzialmente arriviamo a sfiorare i 62 milioni di dosi».

Rezza, situazione è di transizione e incertezza

All’incontro ha partecipato anche il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. «Ci troviamo in una situazione in cui abbiamo una tendenza alla diminuzione della incidenza con un lieve incremento dell'Rt - ha detto -. Quindi è una situazione di transizione e di incertezza».

Copertura 70% per immunità gregge

Quanto poi all’operazione di vaccinazione, Rezza ha chiarito che «dovremmo raggiungere una copertura di circa il 70% della popolazione per raggiungere l'immunità di gregge, ma tale effetto si vedrà a poco a poco nel corso dei mesi e a medio temine. Nel frattempo c'è un motivo in più per mantenere comportamenti prudenti».

Verso punti vaccinazione massa, rigore e flessibilità

«Sicuramente i mezzi che la struttura commissariale metterà a disposizione insieme ai mezzi delle asl renderanno la campagna vaccinale un successo - ha aggiunto Rezza -. Dal punto di vista organizzativo sono stati formalizzati i punti vaccinali ospedalieri e le unità mobili per vaccinare gli anziani nelle Rsa. Ora stiamo studiando i punti vaccinali per la popolazione per la vaccinazione di massa, ciò dipenderà anche dai vaccini che si rendono disponibili. Ci vuole rigore e flessibilità».

Rezza: lavoriamo a nuove raccomandazioni modalità test

« Stiamo lavorando a nuove raccomandazioni che rivedono le modalita dei test. - ha detto Rezza - I molecolari restano il gold standard ma quelli antigenici offrono opportunità utili. Stiamo lavorando anche ad una circolare che modifica la definizione di casi».

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