Report

Iss: non vaccinato rischia la morte 9 volte più di vaccinati da meno di 5 mesi

Secondo l’Istituto superiore di Sanità dopo 5 mesi l’efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 75 al 44 per cento

I dati dei vaccinati al 4 dicembre 2021

3' di lettura

Per un non vaccinato il rischio rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva, 9 volte maggiore di morte. Questi gli ultimi dati aggiornati dell'Istituto superiore di Sanità e contenuti nel documento esteso del monitoraggio settimanale pubblicato oggi, in cui si fa il punto sull'efficacia del vaccino nei 5 mesi. Secondo il report, poi, dopo 5 mesi la copertura del vaccino scende dal 75 al 44 per cento. Per quanto riguarda i casi, il 51% dei contagi in età scolare è tra i 6 e gli 11 anni.

Dopo 5 mesi cala efficacia vaccino

“Dopo cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale, l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 75% al 44%”. Lo evidenzia l'Istituto superiore di sanità nel report esteso su Covid-19. “Rimane elevata l'efficacia vaccinale - prosegue l'Iss - nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l'efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di cinque mesi è pari al 93% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all'85% per i vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi rispetto ai non vaccinati”.

Loading...

Rischio terapia intensiva 16 volte più alto per non vaccinati

Il report esteso quantifica poi che “per un non vaccinato, rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi, il rischio è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva e 9 volte maggiore di morte”. Negli ultimi 30 giorni in Italia, rileva ancora l'Iss, “si osserva una maggiore incidenza di casi diagnosticati nella popolazione non vaccinata”. E inoltre, “calcolando il tasso di ospedalizzazione per i non vaccinati (262 ricoveri per 100.000) si evidenzia come questo sia circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di cinque mesi (39 ricoveri per 100.000) e sei volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi (43 ricoveri per 100.000)”.

Non vaccinati over 80, rischio morte 9 volte più alto

“Analizzando il numero dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi negli over 80 - evidenzia il report - si osserva che nel periodo 15/10/2021 - 14/11/2021 il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati (17 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa nove volte più alto di quello dei vaccinati con ciclo completo da oltre di cinque mesi (2 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e sei volte rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro cinque mesi (3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) mentre, nel periodo 8/10/2021 - 7/11/2021, il tasso di decesso nei non vaccinati (99,5 per 100.000) è circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi (12 per 100.000) e sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro cinque mesi (14 per 100,000)”.

Coronavirus, Rt nazionale stabile a 1.20: Valle d'Aosta a 2.16, Puglia a 0.95

Tra il 15 e il 28 novembre 40mila casi under 40

L’Iss evidenzia inoltre che “dall'inizio dell'epidemia alle ore 12 del 1 dicembre 2021, nella popolazione 0-19 anni sono stati riportati al sistema di sorveglianza integrata Covid-19, 850.574 casi confermati di cui 35 deceduti. Nel periodo 15-28 novembre 2021, in questa popolazione sono stati segnalati 40.529 nuovi casi, di cui 161 ospedalizzati e 0 ricoverati in terapia intensiva (i valori riportati non includono le persone ospedalizzate, ricoverate in terapia intensiva e decedute diagnosticate prima del 15 novembre).

Il 51% dei casi rilevati in età scolare è tra 6 e 11 anni

Il report spiega poi che nell'ultima settimana si conferma l'andamento osservato nei precedenti sette giorni “con il 27% dei casi totali diagnosticati nella popolazione di età scolare (sotto i 20 anni). Il 51% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia d'età 6-11 anni, il 33% nella fascia 12-19 anni e solo l' 11% e il 5% sono stati diagnosticati, rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni”. In particolare, nel periodo 15-28 novembre, nella popolazione 0-19 anni sono stati segnalati 40.529 nuovi casi, di cui 161 ospedalizzati e 0 ricoverati in terapia intensiva (i valori riportati non includono le persone ospedalizzate, ricoverate in terapia intensiva e decedute diagnosticate prima del 15 novembre).

Inoltre, si sottolinea nel Report Iss, nella classe di età 6-11 anni si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell'incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un'impennata nelle ultime due settimane. Si evidenzia, inoltre, un aumento del tasso di ospedalizzazione nella fascia <3 anni (poco sopra i 2 ricoveri per 100.000 abitanti) nelle ultime settimane, mentre nelle altre fasce di età risulta stabile. Dall'inizio dell'epidemia alle ore 12 del 1/o dicembre 2021, nella popolazione 0-19 anni sono stati riportati al sistema di sorveglianza integrata Covid, 850.574 casi confermati di cui 35 deceduti.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti