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Iss-Salute: «Rt sopra 1 in 8 regioni, serve attenzione o si rischia un aumento rilevante dei casi». Scoppia il caso Alta velocità

Il monitoraggio settimanale nel periodo 20-26 luglio: «Persiste una trasmissione diffusa del virus». I treni alta velocità tornano al 100% posti ma gli esperti del Cts esprimono «molta preoccupazione»

Coronavirus, Rt sopra 1 in 8 regioni: ecco tutti i dati

Il monitoraggio settimanale nel periodo 20-26 luglio: «Persiste una trasmissione diffusa del virus». I treni alta velocità tornano al 100% posti ma gli esperti del Cts esprimono «molta preoccupazione»


3' di lettura

Un Rt sotto l’uno a livello nazionale ma sopra la soglia in otto regioni. È quanto emerge dal monitoraggio della cabina di regìa ministero della Salute-Istituto superiore di sanità nella settimana 13-26 luglio. Numeri che indicano come il quadro generale dell'infezione da Covid-19 in Italia richiede una particolare attenzione. In particolare «persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti». Per questo, è la raccomandazione, è importante rispettare le quarantene aumento rilevante casi per evitare un aumento rilevante dei casi.

Intanto scoppia il caso dei treni ad alta velocità: Freda venerdì 31 luglio Frecciargento e Frecciarossa di Trenitalia e i convolgi Italo possono viaggiare al 100% dei posti. Una decisione che ha destato «molta preoccupazione» nel Comitato tecnico scientifico del governo.

Veneto, Regione con Rt più alto

«Negli ultimi 14 giorni» si sono registrate «stime superiori ad 1 in otto Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante».

La regione con l’indice Rt più alto è il Veneto con un valore di 1.66. Seguono la Sicilia (1.55), la Campania (1.44), entrambe la scorsa settimana sotto il valore soglia di 1. La Lombardia e il Piemonte invece si attestano ad un valore inferiore: 0.96 per la prima e 0.87 per la seconda. I valori migliori si registrano in Calabria, Molise e Valle d'Aosta che segnano un indice di contagio a zero e la Basilicata a 0.04.

Rezza: molti casi importati

«In molte regioni - è il commento del direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza - abbiamo diversi focolai, soprattutto da casi importati. Tutto ciò è abbastanza atteso dal momento che l’epidemia sta galoppando in diversi paesi del mondo e siamo circondati da paesi in cui il numero di casi in questo momento sta aumentando». Per fortuna, secondo Rezza, «in questo momento il nostro sistema regge bene e i nuovi focolai vengono prontamente individuati e contenuti».

Rispettare le quarantene o aumento rilevante dei casi

Nel monitoraggio viene ribadito l’invito a «rispettare i provvedimenti quarantenari, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale».

Il caso alta velocità

Da oggi venerdì 31 luglio i treni a lunga percorrenza Frecciargento e Frecciarossa di Trenitalia e i treni Italo possono viaggiare al 100% dei posti. Il dpcm del 14 luglio disponeva infatti la possibilità di far viaggiare i treni a piena capacità purché in presenza di alcune condizioni: tra queste, la misurazione della temperature prima del viaggio; l'autodichiarazione dei passeggeri che certifica di non aver avuto contatti con persone contagiate dal Covid; l'obbligo della mascherina con la sostituzione dopo 4 ore.

Una decisione che causato «molta preoccupazione» nel Comitato tecnico scientifico perché, sottolineano fonti dell’organismo governativo, è stata presa «senza aver ricevuto il parere del Comitato». Secondo quanto fatto trapelare, nella mattinata di giovedì è stato inviata dal ministero delle Infrattture e dei trasporti una richiesta di valutazione del nuovo piano dei treni ad alta velocità ma nella riunione che si è tenuta nel pomeriggio non se ne è parlato. La questione è all'ordine del giorno dell'incontro in programma giovedì prossimo: e sarà quella l'occasione, sottolineano ancora le fonti, per esprimere una «decisa contrarietà» alla scelta fatta.

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