incidenza maggiore al sud

Istat: nel 2018 oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta


Cala spesa delle famiglie, una su 6 risparmia su salute

2' di lettura

Nel 2018, l’Istat stima in Italia oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta (con un'incidenza pari al 7%), per un totale di 5 milioni di individui (incidenza pari all'8,4%). I nuclei familiari in situazione di assoluta indigenza sono molto più numerosi nel Mezzogiorno (9,6% nel Sud e 10,8% nelle Isole) rispetto alle altre ripartizioni (6,1% nel Nord-Ovest e 5,3% nel Nord-est e del Centro).

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L'incidenza della povertà assoluta tra i cittadini stranieri è del 30,3% (per un totale di 1 milione e 500mila individui), mentre tra gli italiani si attesta al 6,4 per cento.

Oltre 3 milioni le famiglie in povertà relativa
Le famiglie in condizioni di povertà relativa, invece, nel 2018 sono pari a poco più di 3 milioni (11,8%), per un totale di individui di quasi 9 milioni (15,0%). Rispetto al 2017, il fenomeno si aggrava nel Nord (da 5,9% al 6,6%), in particolare nel Nord-est dove l'incidenza passa da 5,5% a 6,6%. Il Mezzogiorno, invece, presenta una dinamica opposta (24,7% nel 2017, 22,1% nel 2018), con una riduzione dell'incidenza sia nel Sud (da 24,1% a 22,3%) sia nelle Isole (da 25,9% a 21,6%).

Povertà assoluta in nuclei numerosi e con un solo genitore
Secondo l’Istat la povertà assoluta è generalmente più frequente tra le famiglie numerose: è pari a 8,9% tra quelle con quattro componenti e raggiunge il 19,6% tra quelle con cinque e più, mentre si attesta invece attorno al 7% tra le famiglie di 3 componenti, in linea con il dato medio. Ma, all’opposto, è diffusa anche tra i nuclei con un solo genitore, con un’incidenza dell'11%, in aumento rispetto all’anno precedente, quando era pari a 9,1%. Nelle famiglie con almeno un anziano l’incidenza di povertà è pari al4,9%, più bassa, quindi, della media nazionale. Scende poi al 3,2% se si considerano le coppie in cui l’età della persona di riferimento della famiglia è superiore a 64 anni (tra quelle con persona di riferimento tra i 18 e i 64 anni questo valore sale al 5,2%).

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