La stima

Istat: ad agosto produzione industriale -0,2% su luglio, ma stabile sull’anno

Rispetto ai livelli pre-pandemia, l’indice di agosto è superiore dell’1,5%

Carlo Bonomi: “La sfida è il tasso di crescita dal 2022 in avanti che deve essere solido e duraturo”

2' di lettura

Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.

Gli incrementi maggiori nella metallurgia

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori, dice l’Istat, sono la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+16,6%), la fabbricazione di macchinari (+10,3%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+6,3%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-23,7%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati (-20,9%) e nelle attività estrattive (-17,7%). Rispetto a luglio si registra un aumento per i beni strumentali (+0,8%), mentre cala l’indice per energia (-2,1%), beni di consumo (-2,0%) e beni intermedi (-1,3%). Su base annua crescono in misura accentuata i beni intermedi (+4,9%) e i beni strumentali (+4,4%); diminuiscono, invece, i beni di consumo (-5,4%) e, in misura più marcata, l'energia (-6,6%).

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Rispetto al livello pre-pandemia, l’indice di agosto è superiore dell’1,5%

Commentando i dati l’Istat evidenzia come la lieve diminuzione congiunturale arrivi dopo due mesi di crescita mentre rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l'inizio dell'emergenza sanitaria, il livello dell'indice di agosto è superiore dell'1,5%, al netto dei fattori stagionali. L'analogo confronto a livello settoriale evidenzia un calo per i beni di consumo e l'energia (rispettivamente -3,7% e -6,0%), una sostanziale stazionarietà per i beni strumentali e una crescita marcata per i beni intermedi (+4,6%).

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