report sulle prospettive dell'economia

Istat conferma stime: Pil +1,4% nel 2018. Produttività lavoro cresce la metà dei big Ue

di Andrea Gagliardi

(ANSA)

2' di lettura

L'Istat conferma per il 2018 una previsione di crescita del Prodotto interno lordo (Pil) dell’1,4% in termini reali. Lo fa nel report sulle prospettive dell'economia italiana, lasciando inalterate le stime di novembre, ma precisando che «l’attuale scenario è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da una più moderata evoluzione del commercio internazionale e da un incremento più accentuato del prezzo del petrolio». Sottolineata inoltre la crescita dimezzata della produttività del lavoro rispetto ai principali Paesi Ue. Nonché la progressiva, ma lenta, diminuzione del tasso di disoccupazione (10,8%)

Da calo commercio e prezzo petrolio rischio frenata Pil (+1,2%)
Quanto ai rischi al ribasso rappresentati da una più moderata evoluzione del commercio internazionale e da un incremento più accentuato del prezzo del petrolio, l’Istat stima che con uno scenario in «rallentamento del commercio mondiale, pari a 0,5 punti percentuali associato ad un incremento del 10% del prezzo del Brent», ci sarebbe una minore crescita del Pil pari a «0,2 punti percentuali», quindi all'1,2%.

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Produttività lavoro aumenta metà rispetto big Ue
L’Istat accende anche i fari sulla fase di prolungata bassa crescita della produttività del sistema economico italiano, con conseguenze rilevanti sugli attuali livelli di sviluppo economico e sulle prospettive future. In particolare nel 2018 la «produttività del lavoro italiana è attesa aumentare dello 0,6% a fronte di un incremento dell'1,3% per la Germania e dell'1,2% per la Francia». Un dato che riporta le previsioni della Commissione europea. «Si conferma quindi
anche per il 2018 il permanere di un differenziale di crescita a sfavore dell'economia italiana rispetto ai principali paesi europei», sottolinea l'Istituto, visto che dai dati emerge per la Penisola una crescita dimezzata. E ricorda che nel complesso, nel periodo post crisi, il divario di crescita della produttività italiana rispetto ai principali paesi europei, misurato dal valore del Pil per ora lavorata si è ulteriormente ampliato.

Disoccupazione in lento calo: 10,8% nel 2018
L’Istitituto di statistica segnala inoltre che le condizioni del mercato del lavoro
registreranno un ulteriore miglioramento con un aumento dell’occupazione (+0,8% in termini di unità di lavoro) e una progressiva, ma lenta, diminuzione del tasso di disoccupazione (10,8%)». Resta da colmare il gap con il resto dell’Europa. La quota di chi cerca lavoro, sottolinea l'Istituto, «rimarrà comunque significativamente superiore a quella dell'area euro», attestato all’8,5%.

In 2018 crescita consumi frena ma più investimenti
Non solo.  L’Istat rimarca anche che nel 2018 «il contributo dei consumi delle famiglie segnerebbe una lieve riduzione bilanciata dall’aumento di quello degli investimenti». È previsto un aumento della spesa in termini reali in leggero rallentamento rispetto agli anni precedenti, con un incremento dell’1,2%. Tuttavia, aggiunge l'Istituto, «in presenza di prospettive di crescita positive e di un clima favorevole sul mercato del credito, nel 2018 il recupero degli investimenti è atteso proseguire (+4,0%), trainato dalla spesa in macchinari e attrezzature e in proprietà intellettuale».

PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO: ITALIA VS PRINCIPALI ECONOMIE EUROPEE

Anni 1995-2017, numeri indice 2010=100. (Fonte: OECD Productivity database)

PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO: ITALIA VS PRINCIPALI ECONOMIE EUROPEE


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