nel primo trimestre

Istat, il coronavirus colpisce i consumi: -4% nei primi 3 mesi

Flessione delle spese diverse da quelle per prodotti alimentari e per l'abitazione di oltre il 12% rispetto al primo trimestre 2019

di Nicoletta Cottone

Il Covid colpisce i consumi delle famiglie: -4% nei primi 3 mesi

3' di lettura

«Le stime preliminari del primo trimestre 2020 mostrano che le misure di contenimento della diffusione del Covid-19 hanno prodotto un calo di circa il 4% della spesa media mensile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente». Lo attesta l’Istat nel report sui consumi delle famiglie. In particolare, spiega l’Istituto di statistica, «la marcata riduzione dell’offerta e della domanda commerciale al dettaglio ha determinato una flessione delle spese diverse da quelle per prodotti alimentari e per l'abitazione di oltre il 12% rispetto al primo trimestre 2019».

LA SPESA MEDIA MENSILE DELLE FAMIGLIE PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA

Anni 2008-2019, valori in euro. (Fonte: Istat)

LA SPESA MEDIA MENSILE DELLE FAMIGLIE PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA

Nel 2019 spesa media è 2.560 euro
Nel 2019 la stima della spesa media mensile per consumi delle famiglie residenti in Italia è pari a 2.560 euro in valori correnti. E l’Istat segnala che la metà delle famiglie spende più di 2.159 euro al mese. La spesa media mensile aumenta al crescere dell'ampiezza familiare anche se l'incremento è meno che proporzionale rispetto all'aumentare del numero di componenti. Nel 2019, la spesa media mensile per una famiglia di una sola persona è pari a 1.815 euro, il 69% circa di quella delle famiglie di due componenti e il 61% circa di quella delle famiglie di tre componenti.
La spesa per visite mediche e accertamenti periodici, in larga misura incomprimibile, è quella sulla quale si agisce meno per provare a limitarne l'esborso.

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SPESA DELLE FAMIGLIE: I NUMERI CHIAVE
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Notevoli divari territoriali
Notevoli i divari territoriali legati a fattori di natura economica e sociale, dai redditi al livello dei prezzi al consumo, dalle abitudini ai comportamenti di spesa. I livelli di spesa più elevati, oltre la media nazionale, continuano a registrarsi nel Nord-ovest (2.810 euro), nel Nord-est (2.790) e nel Centro (2.754 euro); più bassi, e inferiori alla media nazionale, nelle isole (2.071 euro) e al Sud (2.068 euro). Rispetto a Sud e Isole, nel Nord-ovest si spendono, mediamente, in termini assoluti, circa 740 euro in più, quasi il 36% in più in termini relativi. L’Istituto precisa che al Sud e nelle Isole a pesare di più sulla spesa delle famiglie sono le voci legati a bisogni primari come quelle alimentari.

Il 18% ha una casa in affitto
In Italia, il 18,4% delle famiglie paga un affitto per l’abitazione in cui vive. La spesa media per le famiglie che pagano un affitto è timata in 412 euro mensili a livello nazionale. Più alta nel Centro (469 euro) e nel Nord (457 euro nel Nord-ovest e 435 euro nel Nord-est), rispetto a Sud (310 euro) e Isole (293 euro).

Hanno un mutuo 3,7mln di famiglie: in media 545euro
Paga un mutuo il 19,7% delle famiglie che vivono in abitazioni di proprietà. Quasi una su cinque, per un totale di circa 3,7 milioni. «Dal punto di vista economico e contabile - spiega l’Istat - questa voce di bilancio è un investimento, e non rientra quindi nel computo della spesa per consumi», ma per le famiglie che lo sostengono rappresenta «un esborso consistente e pari, in media, a 545 euro mensili».

Il divario di spesa fra famiglie italiane e straniere
Le capacità di spesa e le abitudini di consumo variano a seconda della cittadinanza dei componenti. Nel 2019, il divario tra la spesa delle famiglie composte solamente da italiani (2.615 euro) e quella delle famiglie con almeno uno straniero (1.995 euro) è di 620 euro (il 23,7% in meno), divario che sale a 952 euro (-36,4%) se si considerano le famiglie composte solamente da stranieri. La spesa mensile, ricorda l’Istat, è strettamente associata anche alla condizione professionale della persona di riferimento della famiglia, che ne caratterizza fortemente le condizioni economiche e gli stili di vita. A spendere di più sono le famiglie in cui la persona di riferimento è imprenditore o libero professionista (3.918 euro mensili), seguono quelle che hanno come persona di riferimento un lavoratore dipendente nella posizione di dirigente, quadro o impiegato (3.273 euro).

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