Lavoro

Istat: +500mila occupati in un anno. Produttività del lavoro, crescita record nel 2020

I dati del terzo trimestre: crescono gli occupati a termine, superata quota tre milioni

Lavoro, Istat: "Aumenta l'occupazione ad ottobre, donne restano escluse"

2' di lettura

Crescono gli occupati ma anche il numero di chi ha contratti a termine. Allo stesso tempo aumenta la produttività del lavoro in Italia. È quanto emerge dai dati Istat relativi al terzo trimestre del 2021 e dal report dell’istituto di statistica sulle misure della produttività nel 2020.

Nel terzo trimestre +500mila occupati sull’ anno

Nel terzo trimestre 2021 si registra un aumento di 121mila occupati (+0,5%) rispetto al trimestre precedente, e un aumento di 505mila unità (+2,2%) rispetto al terzo trimestre del 2020. Il tasso di occupazione sale al 58,4%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 9,2%

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Occupati a termine: superata quota tre milioni

Gli occupati a termine crescono e superano quota tre milioni: nel terzo trimestre erano 3.003.000 con un aumento del 2,3% sul trimestre precedente e del 13,1% sullo stesso trimestre del 2020.

Ore lavorate: +4,1% sul 2020

Nel terzo trimestre 2021, inoltre, l’input di lavoro (misurato dalle ore lavorate) è aumentato dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al terzo trimestre 2020. L’Istat sottolinea che il Pil è aumentato del 2,6% in termini congiunturali e del 3,9% in termini tendenziali.

Posti vacanti: livello più alto dal 2016

Crescono i posti vacanti e il tasso nel terzo trimestre 2021 pari al 2,0%, pur mostrando un rallentamento della crescita (+0,2 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2021), si mantiene su livelli mai registrati dal 2016 (anno di inizio della serie).

Nel 2020 forte aumento produttività lavoro: +1,3%

Dal report Istat sulle misure della produttività emerge che nel 2020 - in piena pandemia - la produttività del lavoro è aumentata dell’1,3%, «in un solo anno» come risultato di un calo delle ore lavorate più intenso di quello del valore aggiunto (rispettivamente -13,0% e -11,8%). La dinamica positiva della produttività segue un lungo periodo di crescita molto lenta (0,5% in media negli anni 2014-2020). La crescita della produttività del lavoro registrata in Italia (+1,3%) è «molto maggiore di quella della Germania (0,4%)»: «Entrambi i paesi - sottolinea l’Istat - si attestano sopra la media dell’Ue27, che segna un calo dello 0,1%».

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