mamme in media a 32 anni

Istat: culle sempre più vuote, Leonardo e Sofia i nomi preferiti

Natalità in calo, al Nord i livelli più elevati di fecondità. Un figlio su tre nasce fuori dal matrimonio

di Nicoletta Cottone


Culle sempre più vuote, Leonardo e Sofia i nomi preferiti

4' di lettura

L’Italia è un paese che invecchia: continuano a diminuire i nati: nel 2018 sono stati iscritti all’anagrafe 439.747 bambini, dunque oltre 18mila in meno rispetto all'anno precedente e quasi 140mila in meno rispetto al 2008. Il report dell’Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente” segnala un persistente calo della natalità. I primi figli si riducono a 204.883, 79mila in meno rispetto al 2008. Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46.

Si diventa mamme in media a 32 anni
Gli effetti sociali della crisi economica agiscono sulla cadenza delle nascite. Le donne residenti in Italia vanno sempre più verso età più avanzate. Rispetto al 1995, l’età media al parto aumenta di oltre due anni, arrivando a 32 anni. Cresce anche l’età media alla nascita del primo figlio, che si attesta a 31,2 anni nel 2018 (tre anni in più rispetto al 1995).

Al Nord i livelli più elevati di fecondità
La fecondità delle italiane, bassa già nel 2003, è passata da 1,24 a 1,21 nel 2018. Al Nord il primato dei livelli più elevati di fecondità (1,32 nel Nord-ovest e 1,36 nel Nord-est), soprattutto nelle Province Autonome di Bolzano e Trento (rispettivamente 1,72 e 1,45), in Valle d'Aosta (1,38) e Lombardia (1,35). Al Centro e nel Mezzogiorno i livelli di fecondità sono molto vicini (1,23 e 1,26) ma, rispetto all’anno precedente, entrambi presentano una flessione. Nel Mezzogiorno il valore si attesta a 1,26 (1,29 nel 2017) mentre al Centro è sceso da 1,27 e 1,23. A livello regionale, la Sardegna presenta il più basso livello di fecondità (1,02), ancora in diminuzione rispetto al 2017 (1,06).

Un figlio su tre nasce fuori dal matrimonio
Quasi un figlio su tre nasce fuori dal matrimonio: esattamente nel 2018 la percentuale è stata del 32,3 per cento. Era l’8,1% nel 1995 e il 19,6% nel 2008. La quota di nati con almeno un genitore straniero (96.578, in diminuzione dal 2012) è stata del 22%. I nati da genitori entrambi stranieri sono 65.444 (14,9% del totale dei nati). In totale, lo scorso anno si è avuto un meno 4% di nati iscritti all’anagrafe nel 2018 rispetto al 2017. Il calo è attribuibile prevalentemente alla diminuzione dei figli di genitori entrambi italiani (-15.771 unità, l’85,7% del calo dei nati registrato nell'ultimo anno).

Al Nord un nato su 5 ha i genitori stranieri: in testa i rumeni
Al Nord più di un nato su cinque ha genitori entrambi stranieri. Al primo posto tra i nati stranieri iscritti in anagrafe si confermano i bambini rumeni (13.530 nati nel 2018), seguiti da marocchini (9.193), albanesi (6.944) e cinesi (3.362). Si tratta di quattro comunità che rappresentano la metà del totale dei nati stranieri.

Leonardo e Sofia i nomi preferiti
Sono Leonardo e Sofia i nomi preferiti dai neo genitori, segnala l’Istat. A livello nazionale, il nome Francesco perde il suo storico primato che lo ha visto come nome più scelto dal 2001. Nel 2018, passando in seconda posizione, Francesco è “spodestato” dal nome Leonardo. In terza posizione, stabile, è ancora Alessandro. Invariata la graduatoria dei primi tre nomi femminili: Sofia, Giulia e Aurora. Nonostante ci siano quasi 29mila nomi diversi per i maschi e oltre 27mila per le femmine la distribuzione del numero di bambini secondo il nome rivela un'elevata concentrazione intorno ai primi 30 in ordine di frequenza, che complessivamente coprono quasi il 45% di tutti i nomi attribuiti ai bambini e oltre il 38% di quelli delle bambine.

Leonardo in testa in 14 regioni
Leonardo raggiunge il primato in ben 14 regioni: tutte quelle del Centro-nord (ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano dove primeggia il nome Elias) oltre che in Abruzzo e in Sardegna. A livello regionale, il nome Francesco si posiziona al primo posto soltanto in 4 regioni italiane, tutte del Mezzogiorno (Molise, Puglia, Basilicata e Calabria). Alessandro, invece, terzo posto a livello nazionale, non è primo in alcuna regione. Giuseppe continua a primeggiare in Sicilia e Antonio in Campania.

Emma in vetta solo a Bolzano
Per le bambine, a eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano, dove al vertice si trova il nome Emma, in testa gli stessi tre nomi del podio nazionale. Sofia si conferma al primo posto in dieci regioni del Centro-nord, in Basilicata (a pari merito con Giulia) e in Calabria. Aurora, stabile al terzo posto in classifica rispetto allo scorso anno, primeggia nelle Marche e in quattro regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania e Sardegna). Il nome Giulia, anch'esso stabile al secondo posto, torna in cima alla classifica nel Lazio, in Puglia e in Sicilia.

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