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Istat: con la guerra crolla la fiducia dei consumatori: a marzo giù di oltre 11 punti

Il calo è principalmente imputabile ad un diffuso peggioramento sia dei giudizi sia delle attese sugli ordini/vendite nel comparto manifatturiero, nei servizi e nel commercio al dettaglio

(foto imagoeconomica)

1' di lettura

L’Istat stima a marzo una decisa diminuzione dell'indice del clima di fiducia dei consumatori che passa da 112,4 a 100,8 U(meno 11,6 punti; a minimi da gennaio 2021). L'indice composito del clima di fiducia delle imprese registra una flessione più contenuta, passando da 107,9 a 105,4 (meno 2,5). In particolare, «tutte le componenti dell'indice di fiducia dei consumatori sono in calo seppur con intensità diverse».

Il clima economico e quello futuro cadono, rispettivamente, da 129,4 a 98,2 e da 116,6 a 93,5; il clima personale scende da 106,8 a 101,7 e quello corrente cala da 109,6 a 105,7. A marzo l'indice di fiducia delle imprese torna a diminuire dopo il recupero registrato lo scorso mese.

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A marzo indice fiducia imprese torna a diminuire dopo il recupero di febbraio

Il calo è principalmente imputabile ad un diffuso peggioramento sia dei giudizi sia delle attese sugli ordini/vendite nel comparto manifatturiero, nei servizi e nel commercio al dettaglio. A marzo l'indice di fiducia delle imprese torna a diminuire dopo il recupero registrato lo scorso mese. Il calo è principalmente imputabile ad un diffuso peggioramento sia dei giudizi sia delle attese sugli ordini/vendite nel comparto manifatturiero, nei servizi e nel commercio al dettaglio.

Fiducia consumatori cala a minimi da gennaio 2021

«L'indice di fiducia dei consumatori - commenta l’Istat - scende marcatamente raggiungendo il valore più basso dell'indice è essenzialmente dovuto al forte deterioramento delle aspettative sia sulla situazione economica del paese sia su quella personale nonché a un aumento delle attese da gennaio 2021. Il ridimensionamento così accentuato sulla disoccupazione. In deciso peggioramento risultano anche i giudizi sull'opportunità all'acquisto di beni durevoli».

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