Invariato il budget per alimentari e abitazioni

Istat, scende del 9% la spesa delle famiglie: -38,9% per la ristorazione, -23,3% per l’abbigliamento

Nel 2020 la media mensile è di 2.328 euro, la contrazione più accentuata dal 1997

di Nicoletta Cottone

(LAPRESSE)

2' di lettura

In tempo di Covid cala del 9% la spesa delle famiglie. Secondo i dati Istat nel 2020, la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.328 euro mensili in valori correnti, con un calo del 9,0% rispetto al 2019. Considerata la dinamica inflazionistica spiega l’Istituto, il calo in termini reali è appena meno ampio (-8,8%). È la contrazione più accentuata dal 1997 (anno di inizio della serie storica), che riporta il dato medio di spesa corrente al livello del 2000.

Nel primo trimestre spesa famigliq a -3,4%

La spesa media mensile nel primo trimestre del 2021 diminuisce del 3,4% rispetto allo stesso trimestre del 2020, per gli effetti persistenti della crisi sanitaria, rileva l’Istat in base alle stime preliminari. Al netto delle spese alimentari e per l’abitazione, il calo è più ampio e pari a -7,5%.

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Invariata la spesa per alimentari e abitazioni

Il crollo della spesa delle famiglie varia in base ai settori, soprattutto sul fronte delle spese non comprimibili. Rispetto al 2019 rimangono sostanzialmente invariate la spesa per alimentari e bevande analcoliche (468 euro al mese) e quella per abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria (893 euro mensili, di cui 587 euro di affitti figurativi). La spesa per tutti gli altri capitoli, che nel 2020 vale complessivamente 967 euro al mese, scende invece del 19,3% rispetto ai 1.200 euro del 2019.

Crolla la spesa in ristorazione, ricreazione e abbigliamento

Le diminuzioni più drastiche riguardano i capitoli di spesa sui quali le misure di contenimento hanno agito maggiormente e in maniera diretta, cioè servizi ricettivi e di ristorazione (-38,9%, 79 euro mensili in media nel 2020) e ricreazione, spettacoli e cultura (-26,4%, 93 euro mensili), seguiti da capitoli fortemente penalizzati dalla limitazione alla circolazione e alla socialità, come trasporti (-24,6%, 217 euro mensili nel 2020) e abbigliamento e calzature (-23,3%, 88 euro mensili).


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