a milano

Istituto Marangoni, ritorno sicuro a scuola con app e algoritmo

La fashion school di Milano apre le porte agli studenti con un sistema innovativo che traccia le presenze e monitora la capienza degli spazi comuni quali corridoi e bar

di Marta Casadei

default onloading pic

La fashion school di Milano apre le porte agli studenti con un sistema innovativo che traccia le presenze e monitora la capienza degli spazi comuni quali corridoi e bar


2' di lettura

«Abbiamo iniziato a pensare a come rendere sicuro il ritorno a scuola appena dopo il lockdown: abbiamo pensato, al di là delle norme condivise come le sanificazioni e i distanziamenti, di doverci fare carico delle criticità reali, come l’eccesso di flussi nei corridoi, al bar e nelle biblioteche, luoghi che i ragazzi devono poter frequentare sentendosi sereni». A parlare è Barbara Toscano, director di Istituto Marangoni Milano Fashion, con duemila studenti potenziali e due indirizzi (via Verri e San Babila) la più grande fashion school di Istituto Marangoni nel mondo. Dove si è deciso di affrontare il tema sicurezza guardando all’innovazione: le lezioni, infatti, inizieranno tra qualche settimana (il 12 ottobre) ma è già attivo il progetto Back to school, curato da Adap – il centro studi fondato nel 2000 dal professor Marco Biagi - in collaborazione con eFM, azienda specializzata nella riorganizzazione degli spazi, validato da un team interdisciplinare di esperti in salute e sicurezza sul lavoro e architettura d’interni.

«Abbiamo implementato le sedi con una serie di sensori che, complice un algoritmo che calcola il livello di occupancy dello spazio in tempo reale, ci aiutano a monitorare i flussi grazie a una app che gli studenti devono scaricare sul loro smartphone. Prima di entrare in uno spazio, lo studente deve controllare la app: se il semaforo è verde può procedere, mentre se è rosso significa che ci sono troppe persone e l’accesso gli è vietato», dice Toscano. Che aggiunge: «Abbiamo voluto rispondere alle problematiche legate al Covid-19 con l’eccellenza che i nostri studenti cercano. L’investimento? Elevato». La fashion school milanese potrebbe fare da modello per altre sedi Marangoni (che fa parte del gruppo Galileo global education): «Ci hanno già contattati da Londra, dove ci sono circa mille studenti».

Istituto Marangoni Milano Fashion punta a riportare in aula il 70-80% delle lezioni, «estendendo il calendario settimanale al sabato», garantendo comunque una trasposizione virtuale di materiali e lezioni per chi non può raggiungere la sede fisicamente.

Al di là del progetto Back to school - che verrà certificato da Imq - Marangoni ha anche adeguato i sistemi di areazione per aumentare la portata di aria esterna e per migliorare l'effetto di diluizione, mantenendo un’umidità ambientale sempre superiore al 40%, e ha avviato (questa volta anche per le sedi di Milano Design e Firenze) una collaborazione con la società International Sos che fornirà servizi di formazione e-learning su aspetti sanitari, di sicurezza e di benessere dell'individuo dedicato agli studenti, l’assistenza in caso di emergenza e un supporto medico e di sicurezza disponibile giorno e notte.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti