Cinema e Media

«It», il secondo capitolo dello spaventoso horror tratto da Stephen King

Questa settimana nelle sale arriva la seconda parte del film ispirato all'omonimo romanzo del maestro del brivido. Nel cast Jessica Chastain e James McAvoy

di Andrea Chimento


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2' di lettura

Uno degli horror più attesi dell'anno è il grande protagonista del weekend in sala: «It – Capitolo 2», seconda e ultima parte del progetto ispirato all'omonimo romanzo di Stephen King, punta a conquistare la vetta del box office dopo il grande successo del film precedente.

Sono passati 27 anni dalla fine del primo capitolo e il Club dei Perdenti dovrà riunirsi per sconfiggere l'entità malvagia che si prepara a terrorizzare ancora la cittadina di Derry. Solo uno di loro, però, si ricorda del patto che avevano fatto da ragazzini e convincere gli altri a tornare non sarà affatto semplice.

A una vicenda che prevede una vera e propria ripetizione di quanto avvenuto in passato, il regista Andy Muschietti risponde riproponendo dinamiche narrative e stile visivo già mostrati nel film precedente.

IT - Capitolo due

Sicuramente si tratta di una scelta coerente con quanto viene raccontato, ma anche di un'idea limitante nei confronti di un film che sorprende meno del suo predecessore, anche a causa di una certa confusione in fase di sceneggiatura in diversi passaggi.

I brividi, a ogni modo, non mancano, soprattutto in una seconda parte che è un vero e proprio tour de force per lo spettatore meno avvezzo a prodotti di questo tipo: diverse anche le sequenze particolarmente violente, seppur non sempre bastino ad aumentare l'adrenalina di un film che appassiona a fasi alterne.

Se «It – Capitolo 2» procede un po' a sprazzi, il motivo è inoltre la durata eccessiva (quasi tre ore) che Muschietti fatica a gestire nei momenti centrali della storia.

Buona prova di un cast che vede tra i (nuovi) protagonisti Jessica Chastain e James McAvoy, ma c'è anche da segnalare un cameo iniziale di Xavier Dolan, noto regista e attore canadese (tra i suoi film «Laurence Anyways» e «Mommy»), che aveva pubblicamente dichiarato di aver amato il primo capitolo.

Per chi è in cerca di qualcosa di molto diverso, il consiglio è quello di non perdersi «La fattoria dei nostri sogni».

La fattoria dei sogni

Si tratta di un documentario autobiografico in cui il regista John Chester racconta la sua importante esperienza di vita: insieme alla moglie Molly, ha costruito dal nulla una grande fattoria che segue i criteri della coltivazione biologica. Tra mille difficoltà, momenti esaltanti e cocenti delusioni, i due protagonisti impareranno a comprendere i ritmi più profondi della natura, fino a riuscire nella loro formidabile impresa.

La fattoria dei nostri sogni

È un documentario curioso e significativo, che parla di sensibilità ambientale, ma anche di quanta determinazione serva per poter realizzare i propri sogni.

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