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Ita, aerei Alitalia acquistati per 1 euro. I commissari replicano: «Semplificazione fuorviante»

Resta il nodo MilleMiglia. Ultimi 40 giorni per usare i bonus, a meno che non spunti un acquirente. Sugli esuberi i sindacati chiedono l'intervento del governo

di Gianni Dragoni

Alitalia, corteo dei lavoratori di fronte alla sede di Ita

4' di lettura

C’è un interrogativo nella complessa transizione da Alitalia alla nuova società pubblica Ita che tocca più di un milione di persone. Riguarda i clienti più assidui della vecchia compagnia, i «frequent flyer», soci del «Programma MilleMiglia», che prevede l'accumulo di punti per ogni biglietto comprato, utilizzabili per ottenere biglietti per voli gratuiti.

Con la chiusura dell'attività di Alitalia, fissata per il 14 ottobre, le miglia accumulate nel piano di fidelizzazione non potranno più essere usate per voli futuri, perché dal 15 ottobre volerà Ita. Che il 6 settembre, hanno riferito fonti sindacali, ha mostrato ai sindacati la lettera dei commissari di Alitalia che accetta l’offerta di Ita per l’acquisto del lotto «aviation» al prezzo di un solo euro (1 euro).

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La replica dei commissari

Dopo la pubblicazione di questa notizia sul Sole 24 Ore, i commissari di Alitalia, Giueseppe Leogrande, Gabriele Fava e Daniele Santosuosso, hanno fatto una precisazione. Secondo una nota dei commissari, «affermare che Alitalia venda a un euro la sua flotta è una semplificazione giornalistica fuorviante e foriera di interpretazioni non corrette. I commissari - prosegue la nota di Alitalia - sono quindi costretti a smentire le ricostruzioni pubblicate oggi da alcuni quotidiani. L'operazione, che attende ancora il via libera formale della Commissione europea, è molto complessa e il valore di cessione deve tener conto dei valori attivi e passivi, che verranno valutati da un perito terzo indipendente, nominato ai sensi di legge». Ita, che ha mostrato la lettera ai sindacati, non ha fatto commenti. Un silenzio eloquente.

Come si stabilisce il prezzo

Fonti autorevoli hanno confermato al Sole 24 Ore che l'offerta di Ita è di 1 euro. Sul valore di cessione del lotto «aviation», che comprende 52 aerei secondo il piano industriale di Ita, la nota dei commissari, emessa dopo aver sentito il Mise, non fa chiarezza. I commissari fanno riferimento ai valori attivi e passivi, senza chiarire quale sarà la componente di debiti finanziari che eventualmente accompagnerà i beni trasferiti. Di solito, nel calcolare il valore di una cessione di ramo d’azienda, i debiti finanziari si aggiungono al prezzo pagato per cassa, che in questo caso - secondo le fonti del Sole 24 Ore - è di 1 euro. Perché Alitalia - spiega una fonte - non ha la proprietà degli aerei da cedere, sono in leasing. Non è chiara neanche la forma legale con cui verranno trasferiti i cespiti.

Ita non può ereditare il programma MilleMiglia

Ita, controllata dal Mef, non può ereditare il MilleMiglia. Lo ha vietato la Commissione Ue nelle condizioni di «discontinuità». Nel comunicato in cui ha annunciato il via alla vendita dei biglietti (che al momento sono venduti dalle strutture di Alitalia) dal 26 agosto, Ita ha detto: «La compagnia ha anche completato la progettazione di un nuovo e innovativo programma di loyalty, totalmente incentrato sulle esigenze di flessibilità e di accessibilità ai voli dei clienti, e conta di avviare a breve la procedura di scelta del fornitore tecnologico per la gestione del programma». Nulla si sa della sorte del MilleMiglia.

Il programma ha poco più di 6 milioni di iscritti. La maggioranza non utilizza i crediti, sono come i conti bancari «dormienti». I clienti attivi sono poco più di un milione, con una tendenza all'aumento negli ultimi mesi: molti hanno cercato di spendere le miglia residue quando hanno capito che Alitalia non avrà un futuro e che le miglia a credito rischiano di diventare carta straccia.

Le miglia possono essere utilizzate anche per acquistare servizi offerti da 60 partner commerciali, alberghi (da Accor a Nh e altri), soggiorni, grande distribuzione (Coop e Bennet), carte di credito (American Express), servizi finanziari (Mediolanum) e altre compagnie. tra cui Delta, Air France, Klm.

Miglia certamente valide solo fino al 14 ottobre

Anche in questo caso però si possono comprare voli solo fino al 14 ottobre. Chi avesse monetizzato le miglia per voli successivi di Alitalia ha ricevuto una comunicazione di questo tenore: gentile cliente, o cambia il volo con un collegamento da fare fino al 14 ottobre 2021, oppure le riaccreditiamo le miglia utilizzate. La speranza per i clienti del MilleMiglia è che ci sia un compratore del programma, che dal 2015 (in seguito all'accordo con Etihad) è dentro una società controllata dalla compagnia, la Alitalia Loyalty Spa. I commissari dovranno vendere la Loyalty e Ita non potrà partecipare alla gara. Alcuni gruppi finanziari e di private equity avrebbero manifestato interesse. Ma potrebbe interessare anche a partner di Alitalia, si ipotizza American Express. Nel 2020 i ricavi della Loyalty sono crollati da 51 a 17,48 milioni, l’utile netto è sceso da 19 a 4 milioni, ha 48 dipendenti. È presieduta da Giancarlo Zeni. Data l'incertezza, il revisore, Deloitte, ha detto che è impossibile esprimere un giudizio sul bilancio.

Il compratore potrebbe fare accordi commerciali con Ita per un riutilizzo delle Miglia, oppure potrebbe reindirizzare l'impiego dei crediti verso altri partner commerciali. Autorevoli fonti vicine a Ita dicono che le miglia non sono recuperabili, ma in Ita hanno intenzione di trovare una soluzione per sopperire al disagio.

Due giorni di pausa nella trattativa con i sindacati

Lunedì 6 settembre sono proseguiti gli incontri fra i sindacati e Ita sul nuovo contratto per i 2.800 lavoratori che saranno assunti dalla società. Si è decisa un'interruzione di 48 ore su richiesta dei sindacati, che chiedono al governo di estendere la cigs per gli oltre 7mila esuberi fino a tutto il 2025. Alfredo Altavilla, presidente di Ita, in una comunicazione scritta ha detto: «La procedura in corso sarà da intendersi definitivamente conclusa con mancato accordo ove, entro e non oltre la scadenza delle ore 17 dell’8 settembre non dovesse essere raggiunta un’intesa sull’accordo di procedura e sui fondamentali dei trattamenti collettivi applicabili al personale Ita».

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  • Gianni DragoniCaporedattore, inviato

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: italiano, inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza, industria aerospazio, difesa, industria ferroviaria, trasporto aereo, grandi aziende pubbliche, privatizzazioni, bilanci società di calcio, stipendi manager, governance società quotate, conflitti d'interesse

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