La nuova Alitalia

Ita ha un mese, i sindacati chiedono contratto e stipendi più alti

Poiché non è stato raggiunto un accordo, Ita ha assunto il personale con un regolamento unilaterale imposto dall’azienda

di Gianni Dragoni

Ita: La nuova compagnia si chiama Ita Airways

5' di lettura

Ita Airways vola da un mese e ancora si deve capire quale sarà la rotta della compagnia. Il vettore sta continuando ad assumere personale all’esterno, soprattutto dirigenti come il nuovo responsabile dell’innovazione (Chief technology officer o Cto), un generale a tre stelle che ha lasciato l’Aeronautica militare, Francesco Presicce. Sul tavolo c’è sempre la richiesta dei sindacati di regolarizzare le relazioni con il personale con un contratto di lavoro collettivo concordato. Poiché non è stato raggiunto un accordo, Ita ha assunto il personale con un regolamento unilaterale imposto dall’azienda.

Flotta di 52 aerei, un solo volo intercontinentale

Ricordiamo che Ita è decollata con 52 aerei, tutti Airbus, di cui solo sette per i voli di lungo raggio. Ma la compagnia vola in una sola destinazione intercontinentale, New York Jfk da Roma Fiumicino, dal 4 novembre. È molto poco rispetto ai grandi vettori europei che, dopo l’allentamento delle restrizioni per il Covid, hanno riaperto decine di destinazioni intercontinentali. La rotta di Ita sulla quale ci sono più voli è la Roma-Milano Linate, sulla quale c’è anche la concorrenza dell’alta velocità ferroviaria.

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Obbligatorio passare per Fiumicino o Linate

Poche le frequenze per le città europee, i voli diretti per l’estero sono solo da Roma e da Linate. Chi parte da un’altra città deve fare uno scalo o prendere un volo della concorrenza. Anche tutta la rete italiana non prevede collegamenti che non partano da Roma o da Linate. Per esempio non ci sono voli da Napoli a Torino, da Catania a Venezia, da Bologna a Palermo. Bisogna sempre passare per uno dei due aeroporti principali. Al momento Ita non ha neppure voli da Firenze. Al contrario, Air France, Klm, Lufthansa, British Airways, Iberia, per parlare solo dei voli per l’estero, hanno voli tra il loro paese e altre città italiane diverse da Milano e Roma. A chi dice che c’è poca connessione, Altavilla e l’a.d. Fabio Lazzerini rispondono che «c’è quella che serve in questo periodo, in cui il traffico è ancora basso». Una domanda: gli altri vettori allora stanno tutti sbagliando, visto che offrono molti più voli?

Un generale a tre stelle per Altavilla

Il generale Presicce è arrivato lunedì 15 novembre nella palazzina Alfa di Fiumicino. Che c’entra un militare in una compagnia aerea? La carica di Cto è atipica per una compagnia aerea, soprattutto se affidata a un generale. Viene in mente la carica di Cto che Alessandro Profumo ha affidato nel settembre 2019 a Roberto Cingolani in Leonardo-Finmeccanica. Con la differenza che Leonardo è un’industria aerospaziale e le tecnologie sono il pane quotidiano, e Cingolani è un fisico, adesso è ministro della Transizione ecologica. Invece “il Cingolani di Ita”, Presicce, è un pilota militare, ha fatto il «capo ufficio generale del capo di Stato maggiore della Difesa», in pratica il braccio destro di Enzo Vecciarelli, il cui incarico è terminato il 4 novembre. Presicce è tarantino come Altavilla, che lo avrebbe conosciuto _ racconta una fonte _ quando era in scadenza il vertice di Leonardo, nei primi mesi del 2020, e anche l’ex manager di Fca era tra i papabili per il vertice del gruppo dell’aerospazio e difesa, al quale il governo Conte ha confermato Alessandro Profumo.

D’Amico e Perosino, gli ex di Fca

In arrivo in Ita anche il nuovo direttore della comunicazione, Davide D’Amico si insedierà giovedì 18 novembre. Da fine aprile è il capo della comunicazione globale di Helbiz, gruppo dei monopattini che due settimane fa ha annunciato un accordo con Ita, per l’inedita combinazione aereo-monopattino. In precedenza D’Amico era in Fca, si è occupato dei principali marchi automobilistici del gruppo ed è lì che lo ha conosciuto Altavilla, fino a luglio del 2018 top manager dell’ex Fiat. Ha un passato nell’ex Fiat anche il capo del marketing, Giovanni Perosino. L’ultimo incarico è chief commercial officer di Lamborghini, mentre dal 2001 al 2010 è stato in Fca.

L’andamento operativo

Come vanno le operazioni di Ita? Sull’andamento dei voli si sa poco, la compagnia non ha comunicato il numero dei passeggeri. Il 28 ottobre Ita ha detto che nei primi 14 giorni ha fatto 2.764 voli passeggeri, di cui 1.942 nazionali e 822 internazionali, con un indice di puntualità pari all'84,1% per i voli in partenza, e dell'84,6% per quelli in arrivo. «Il coefficiente di riempimento si è attestato al 57%, un tasso in linea con il settore e superiore alle aspettative», dice la società. Secondo una stima ufficiosa, fatta in base alla capienza degli aerei, i passeggeri nei primi 14 giorni potrebbero essere tra 250mila e 260mila.

Stipendi tagliati fino al -50%

I sindacati continuano a chiedere un contratto di lavoro condiviso per i dipendenti e stipendi più alti. Altavilla è stato molto duro al tavolo con i sindacati, non ha fatto accordi e ha imposto un «regolamento aziendale» che prevede stipendi più bassi fino al -50% rispetto alla vecchia Alitalia, da cui provengono molti dei dipendenti, le divise, tutti gli aerei, gli slot aeroportuali, la sede. Gli stipendi sono i più bassi tra le compagnie aeree euroee, secondo i sindacati, più bassi anche di Ryanair e Volotea. «In Ita è necessario lavorare per ampliare le prospettive del piano industriale ed aumentare così i livelli occupazionali, recuperando lavoratori ad oggi non assunti e posti in cassa integrazione da Alitalia in amministrazione straordinaria», dice il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito. Aggiunge che «è sempre più urgente inoltre la definizione di una normativa contrattuale adeguata che superi il regolamento aziendale unilateralmente applicato».

Ore di servizio al limite delle norme europee

«Siamo partiti con il piede sbagliato, sia sul piano contrattuale perché non si giustifica un regolamento aziendale. Ogni operatore che ha una divisa, è biglietto da visita per l’azienda. Se lavorano bene, vanno pagati per la prestazione che danno», osserva il segretario generale della Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia. «Stessa cosa per le norme di impiego, che Ita ha imposto. Non è un contratto di lavoro con norme decisive per garantire la sicurezza e la mancanza di infortuni. Le norme sul trasporto aereo tengono conto della peculiarità del settore. Ci sono norme europee e internazionali da rispettare per garantire standard di sicurezza, che tengano conto della fatica. Se si superano questi limiti si innescano potenziali rischi». Fnta, la federazione delle associazioni professionali dei naviganti (Anpac, Anpav e Anp) sottolinea che la compagnia applica ai piloti e assistenti di volo «limiti dell’orario di servizio che sono i più alti nel settore, al limite delle norme sulla sicurezza». L’orario di servizio non coincide con le ore di volo, è più ampio.

Personale in prova dopo 25 anni in Alitalia

Gli assunti in Ita, era previsto un totale fino a 2.800 dipendenti, sono tutti in prova. Anche i piloti e gli assistenti di volo provenienti da Alitalia. «Per noi Ita non è ancora decollata. Non è decollata nei rapporti con il personale, con ii sindacato e non applica il contratto nazionale. In più gli stipendi sono estremamente bassi, direi irrisori», fa notare il segretario nazionale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi. «Nell’ultima lettera che il presidente ha mandato ai dipendenti, li tratta come fossero novellini e lo fa con un atteggiamento padronale che non ha eguali. Peggio di Ryanair. Si chiede un periodo di prova a chi ha lavorato per 25 anni in Alitalia, è inammissibile».

Cub Trasporti e Acc avviano la procedura pre-sciopero

La Cub Trasporti e AirCrew committee (Acc) hanno inviato una lettera a Ita con la richiesta di un incontro urgente, «valido per l’avvio delle procedure di raffreddamento», per discutere il riconoscimento retributivo dell’anzianità di servizio maturata in Alitalia da ogni dipendente, l’avvio del confronto sull’applicazione del contratto collettivo del trasporto aereo, il recupero salariale delle decurtazioni subite nel passaggio da Alitalia a Ita, «cessazione delle vessazioni e intimidazioni effettuate dal management di Ita nella gestione del personale in forza, a partire dall’archiviazione delle recenti contestazioni disciplinari effettuate». La lettera è l’avvio formale di una procedura che, in caso di mancato accordo, potrebbe portare alla proclamazione di uno sciopero nelle prossime settimane.

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