ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa partita Alitalia

Ita: trattativa in salita sul nuovo contratto. Boom di candidature per salire a bordo della newco

Nulla di fatto al tavolo tra la newco e i sindacati per definire il trattamento economico del futuro personale della compagnia. Prossimo round lunedì, ma intanto i rappresentanti dei lavoratori chiedono l’aiuto dell’esecutivo

di Celestina Dominelli

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3' di lettura

Nulla di fatto, com’era prevedibile, al secondo round della trattativa avviata da Ita, la newco guidata da Alfredo Altavilla e Fabio Lazzerini, con i sindacati per raggiungere un accordo contrattuale per il futuro personale della compagnia. L’incontro di venerdì 27 agosto non ha infatti ridotto le distanze tra la compagnia aerea e i rappresentanti dei lavoratori. Ita vuole chiudere in fretta perché il prossimo 15 ottobre accenderà ufficialmente i motori dei propri aerei e punta a ottenere dai sindacati il disco verde su un nuovo contratto che, secondo quanto affermato dal presidente esecutivo di Ita Altavilla nei giorni scorsi, «deve essere innovativo e in grado di assicurare competitività strutturale all’azienda con i concorrenti».

Le posizioni di Ita e sindacati nel negoziato

La linea aziendale è chiara dunque e i tempi, come detto, sono molto stretti. Ma i sindacati, per ora, sembrano distanti anni luce dalla controparte: vogliono che il negoziato abbia come base il contratto collettivo nazionale di lavoro, chiedono di ridiscutere il piano industriale della newco (che ha però già incassato il timbro della Ue e quindi non può essere rinegoziato in alcun modo) e sollecitano l’intervento del governo sia per assicurare una tutela ai lavoratori della vecchia Az, che non saranno subito riassorbiti da Ita, sia per parlare dell’avvio di quest’ultima. Al tavolo negoziale erano presenti tutte le sigle del comparto: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Usb, Anpac, Anpav e Anp. Non c’era, invece, l’associazione datoriale Assaereo che pure era stata invitata da Ita, la quale, però, ha esercitato la facoltà di recesso dalla stessa.

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La tabella di marcia

Lunedì ci sarà il terzo appuntamento ed è chiaro che le due sponde dovranno in qualche modo avvicinarsi se la società vuole a chiudere la partita, come già annunciato, entro il 20 settembre. La prossima settimana, poi, è attesa anche la risposta dei commissari della vecchia Az che dovranno esprimersi sull’offerta di Ita per il ramo aviation e che stanno lavorando alacremente per consentire il prosieguo della partita. Sulla quale dovrebbe arrivare, entro il prossimo 5 settembre, anche la decisione finale di Bruxelles che, come noto, ha imposto alla newco paletti molto stretti per accordare il suo disco verde all’operazione. Mercoledì 1 settembre, invece, ci sarà un nuovo confronto tra i commissari e le sigle sindacali sul destino della vecchia Alitalia e del personale attualmente in amministrazione straordinaria.

La gara per il marchio

In primis, sul marchio che dovrà essere messo al bando dalla terna commissariale nei 7 giorni successivi alla pubblicazione del verdetto Ue: Ita, come già chiarito, potrà partecipare alla gara, il cui esito è ovviamente difficile da pronosticare e dipenderà molto dai criteri con cui i commissari scriveranno il bando. Altro capitolo, poi, quello dell’handling e della manutenzione: anche su questo fronte, il dettato della Commissione Europea è chiarissimo. Nessun trasferimento di asset dalla vecchia Az a Ita, ma passaggio obbligato attraverso due gare, alle quali la nuova compagnia aerea potrà partecipare solo dopo aver individuato un partner e aver messo su una newco.

Il capitolo dell’handling e della manutenzione

Mentre la corsa per il marchio avverrà però prima del 15 ottobre, quando scatterà la piena operatività di Ita, le gare per handling e manutenzione saranno celebrate sicuramente dopo quella deadline e, quindi, per quella data, la società siglerà un contratto di servizio con la vecchia Az per espletare il servizio collegato a questi due fronti. Poi, quando sarà lanciato il bando, la società prenderà parte alla competizione e nel frattempo sta proseguendo i colloqui per individuare il potenziale alleato.

Boom di candidature per il personale di Ita

Quanto al personale, la società ha aperto dal 26 agosto un sito per raccogliere le candidature: secondo gli ultimi dati disponibili (aggiornati alle 19 di venerdì 27 agosto), sono già arrivate 7400 domande (di cui 937 per i posti di comandante e pilota, 2267 per le posizioni di hostess e steward e 4202 per il personale di terra). Vale la pena di ricordare che Ita prevede di partire con 2800 dipendenti (di cui 1550 personale navigante e 1250 di terra) per arrivare, poi, a fine piano, nel 2025, a raggiungere l’asticella di 5750 lavoratori alle sue dirette dipendenze.

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