Trasporto aereo

Ita, via libera del governo alla privatizzazione. Il Mef: «Abbiamo soggetti interessati»

La procedura sarà aperta a tutti gli interessati. Dopo l’interesse manifestato da Msc c’è l’attenzione anche di Delta e Air France-Klm per contrastare Lufthansa

di Gianni Dragoni

Franco: in ITA governo manterrà quota minoranza nella prima fase

3' di lettura

Il governo ha dato il via libera alla privatizzazione di Ita Airways, come anticipato oggi dal Sole 24 Ore. «I provvedimenti presi in Consiglio dei ministri riguardano la riforma del Csm ma anche la procedura per la vendita di Ita», ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, annunciando l’approvazione del provvedimento-cornice, lo schema di Dpcm, per avviare la procedura della mini-compagnia nata dal collasso di Alitalia, oltre agli emendamenti al disegno di legge sulla riforma del Csm.

Il ministro Franco: «Ci sono soggetti interessati»

«Abbiamo dei soggetti interessati a questa operazione», ha spiegato il ministro dell’Economia, Daniele Franco. «Oggi abbiamo illustrato al Consiglio dei ministri il Dpcm che dovrebbe avviare il processo di ricerca di un partner per Ita. Seguiremo le usuali procedure: offerta pubblica o vendita diretta», ha detto il ministro. «Non abbiamo un programma in cui predeterminiamo i tempi», ha aggiunto. «Una cosa che il Dpcm fissa è la questione delle quote. Prevediamo che in una prima fase il governo e il Mef mantenga una quota minoritaria ma non di controllo di Ita. Quota che in una fase successiva potrà essere venduta. Ma nella fase iniziale il governo senz’altro sarà presente».

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I pretendenti chiedono l’accesso alla data room

Quando il Dpcm sarà operativo potranno partire le trattative per la cessione della quota di maggioranza di Ita. I soggetti interessati chiedono l’accesso alla data room, cioè ai dati sui piani industriali e i contratti di Ita.

La manifestazione d’interesse di Msc

Sul tavolo del governo c’è la manifestazione d’interesse non vincolante inviata il 24 gennaio da Msc Sa, la società svizzera a capo del gruppo di trasporti marittimi posseduto da Gianluigi Aponte, l’armatore nato a Sant’Agnello il 27 giugno 1940 che risiede a Ginevra. Msc ha dichiarato un interesse ad acquisire la maggioranza di Ita e ha chiesto che il Mef mantenga una quota di minoranza. Si può osservare che lo schema di Dpcm esaminato a Palazzo Chigi risponde perfettamente a questa proposta. La procedura tuttavia sarà aperta anche ad altri potenziali interessati. Pertanto non verrà data l’esclusiva a Msc, che ha chiesto una trattativa in esclusiva per 90 giorni.

L’approccio di Delta

Probabilmente entrrreà in campo Delta Air Lines, la compagnia americana già interessata ad Alitalia ai tempi della cordata allestita da Fs, nel 2019. All’epoca Delta voleva il 10 per cento. Il progetto abortì il 19 novembre perché si sfilò Atlantia, la società dei Benetton che era stata selezionata come il quarto socio della cordata. Delta ha accordi commerciali con Ita, di code sharing e nell’alleanza SkyTeam, come li ha Air France-Klm, di cui Delta è azionista. Finora questo schieramento ha escluso un interesse a entrare nel capitale di Ita ma vuole proseguire la collaborazione commerciale. Ed Bastian, a.d. di Delta, ha detto in gennaio che la compagnia di Atlanta «non ha programmi» per acquisire quote azionarie di Ita. Ma adesso la posizione potrebbe cambiare, dopo che è emerso l’interesse di Lufthansa in alleanza con Msc. A fianco di Delta potrebbero esserci dei fondi.

Lo scontro Air France-Lufthansa

Delta, ha detto oggi un portavoce, «è in contatto regolare con i vertici di Ita Airways. Delta ha una lunga storia con l’ex Alitalia e ha stretto una partnership con Ita Airways che Delta si impegna a rafforzare». Presentare una manifestazione d’interesse tuttavia non è impegnativo e potrebbe servire sia ad allungare i tempi della cessione sia, eventualmente, a sabotare il tentativo di Lufthansa, che non ha presentato una manifestazione d’interesse ma è indicata da Msc come il partner commerciale del suo progetto su Ita. Lufthansa ha detto al Sole 24 Ore già il 24 gennaio che non ha intezione in questa fase di entrare nel capitale di Ita ma solo di essere un partner. Poi il vettore tedesco ha detto che durante la trattaiva potrà prendere in considerazione una partecipazione azionaria finanziaria in Ita. Si ipotizza che il vettore tedesco potrebbe diventare azionista dopo 18 mesi se i conti di Ita saranno in attivo. Pertanto, alla fine, la contesa per Ita potrebbe essere di nuovo, come in passato, una battaglia tra Lufthansa e Air France-Klm, anche se attraverso altri soggetti come la svizzera Msc o l’americana Delta.

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