nuove tecnologie

Italgas, dalla Silicon Valley il nuovo sistema per rilevare le perdite di gas

di Celestina Dominelli

L’ad di Italgas Paolo Gallo con una jeep aziendale equipaggiata con il sistema Picarro

2' di lettura

Il sistema arriva direttamente dalla Silicon Valley e, rispetto alle tecnologie tradizionali, consente di ovviare a una serie di inconvenienti. Primo tra tutti, la necessità di seguire il tracciato della tubazione interrata per rilevare eventuali perdite di gas. Si chiama Picarro Surveyor ed è attualmente la tecnologia più all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas. E italgas, l’azienda torinese leader nella distribuzione, ha deciso di equipaggiare le auto adibite alla ricerca delle perdite con il software targato Usa. «È un’innovazione che abbiamo importato dagli Usa - ha spiegato oggi l’ad di Italgas, Paolo Gallo, intervenendo al primo Innovation Day di Acea - e rappresenta un nuovo sistema di individuazione delle dispersioni di gas».

I vantaggi rispetto alle macchine tradizionali
La novità è la seguente: «Le macchine tradizionali - chiarisce il top manager - “annusano” il terreno alla ricerca delle perdite a patto di passare sopra i tubi del gas. Questo nuovo sistema, denominato Cdrs (Cavity Ring-Down Spectroscopy) ha una sensibilità di rilevazione di tre ordini di grandezza superiori rispetto alle tecnologie tradizionali e permette di individuare delle perdite nel raggio di 500 metri con una precisione del 96 per cento».

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Le prime applicazioni a Roma, Torino e Napoli
Le prime applicazioni della nuova tecnologia hanno interessato le reti delle tre più grandi città servite da Italgas (Roma, Torino e Napoli): qui è stata complessivamente controllata una quantità di chilometri di rete pari al 150% in più rispetto agli standard minimi indicati dall’autorità di regolazione (più di 38mila chilometri a fronte dei circa 15mila dello standard).

L’identikit della tecnologia targata Usa
La tecnologia Crds si basa sulla spettroscopia ad assorbimento laser che costituisce un’evoluzione rispetto ai sistemi laser tradizionali. Gli autoveicoli sono equipaggiati con un sistema di aspirazione con barra frontale, due analizzatori di metano ed etano che consentono di distinguere tra gas biogenico (le esalazioni provenienti dalle fogne) e gas naturale, un anemometro in grado di rilevare velocità e direzione del vento, e, infine, due Gps (uno sul tetto dell’auto e l’altro lateralmente) per determinare in ogni momento l’esatta posizione del mezzo anche in assenza di segnale satellitare.

Lenti 4.0 per gli interventi sulla rete
Picarro è solo uno dei tasselli della trasformazione digitale avviata da Italgas che, come ha ricordato il ceo, ha destinato un miliardo di investimenti nel piano strategico a questo capitolo. Trasformazione che, ha spiegato Gallo, riguarda tre assi: l’infrastruttura, i processi industriali e le persone. E, tra le novità introdotte, il numero uno di Italgas ha ricordato anche la sperimentazione avviata sull’uso di occhiali 4.0 da parte del personale impegnato sul campo. «Sono occhiali - ha spiegato Gallo - che consentono ai nostri uomini di comunicare con il centro dove è presente un esperto che aiuta il personale sul campo a realizzare gli interventi molto delicati». Si tratta ancora di una fase di sviluppo e di test, ma presto anche le super-lenti potrebbero entrare a far parte dell’equipaggiamento fornito al personale dell’azienda impegnato sul territorio nella gestione e manutenzione della rete di distribuzione.

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