la kermesse a napoli

Italia 5 Stelle, Conte: «Svolta su famiglia e cuneo». Di Maio: «Gestione più collegiale»

«Sembra l’altro giorno che iniziavano i primi meet up, oggi a Napoli festeggiamo i primi dieci anni del Movimento», ricorda il figlio del fondatore, insieme a Beppe Grillo, del M5S


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«In questa congiuntura, dovendo non far aumentare l’Iva non avremo grandi margini sul cuneo fiscale ma anche in questo contesto stiamo lavorando per dare i segni di una svolta. Asili nido per famiglie meno abbienti, un potenziamento del piano ricerca, certo non tutto lo troverete o sarà consistente, ma faremo meglio». Questo l’annuncio del premier Giuseppe Conte dal palco di Italia 5 Stelle. Che ha sottolineato come «lo spread più basso rispetto al passato ci porterà 18 miliardi in tre anni».

È stato un bagno di folla - 10mila scarse le presenze nell’arena Flegrea - per i volti storici dei Cinque Stelle alla kermesse organizzata a Napoli dove anche il capo del governo, Giuseppe Conte, è stato accolto da applausi e dal coro «presidente, presidente». Sul palco il confronto con il leader pentastellato Luigi Di Maio che rischia di tramutarsi sempre di più in dualismo. Del resto, sia sulla politica estera sia sulla manovra, Di Maio sembra ciclicamente tracciare strade non proprio in linea con Palazzo Chigi. Ma sempre dal palco il premier ha rassicurato che non ha nessuna intenzione di creare un nuovo movimento politico: «Ci sono già molti soggettipolitici, dobbiamo lavorare con quelli che ci sono. Dobbiamo
lavorare con le forze di maggioranza, abbiamo un'occasione storica, Io lavoro benissimo con il M5s».

Le assenze? Un errore per Casaleggio
«Gli ex ministri assenti? Secondo me hanno sbagliato, avrebbero dovuto partecipare a questa grande festa del Movimento». Lo ha detto il presidente dell'Associazione Rousseau Davide Casaleggio a margine di
'Italia 5 Stelle a Napoli', rispondendo ai cronisti sulla scelta delle ex ministre M5s Giulia Grillo e Barbara Lezzi di non partecipare alla festa dei dieci anni del Movimento. «Le persone che dissentono all’interno del Movimento ci sono sempre state - ha aggiunto - ricordo che accadeva già nel 2005 quando siamo partiti ancora prima della nascita del Movimento. Ci sono tante opinioni diverse, l'importante è riuscire sempre a far sintesi».

Fico: chi pensa al proprio ego porta a scissioni
E il presidente della Camera Roberto Fico, commentando le assenze a Italia 5 Stelle a Napoli al suo arrivo alla Mostra d'Oltremare, ha chiosato: «Chi non trova sintesi, chi vuole avere sempre ragione e pensa solo al proprio ego porta a scissioni e contro-scissioni, è l'ultima cosa che un movimento come il nostro deve avere».

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Casaleggio: spero alleanza più solida che precedente
Casaleggio, prima di salire sul palco di “Italia a 5 Stelle”, ha parlato anche del nuovo governo. E della richiesta del segretario del Pd Nicola Zingaretti che chiede un accordo politico duraturo ai grillini. «Non mi occupo di alleanze, mi occupo di Rousseau - ha spiegato Casaleggio - spero che questa alleanza sia più solida della precedente, ma questo è semplicemente un auspicio, perché l'obiettivo del Movimento è quello di portare a termine gli obiettivi che si è preposto».

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Di Maio: nuovo modello, 80-90 persone gestiranno M5S
Intanto Luigi Di Maio, il capo politico del Movimento, intervistato da Maria Latella su SkyTg24, fa sapere che «il M5S si darà un'organizzazione: si passa a un modello in cui ci saranno 80-90 persone che gestiranno il Movimento in tutta Italia. Abbiamo bisogno di un'organizzazione, di ruoli di responsabilità, sono d’accordo con Roberto Fico» che parla della necessità di luoghi di confronto. Di Maio ha negato ipotesi di scissione («Gli unici che parlano di scissione sono i giornali che hanno provato ad indurla per provare a compensare la scissione nel Pd»).

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«Non perdere tempo su carcere grandi evasori»
E ha accelerato sui temi della giustizia. «Non si può perdere altro tempo per le manette ai grandi evasori - ha detto - se vogliamo fare una legge di bilancio che contrasta gli evasori bisogna approvare una norma che prevede il carcere per i grandi evasori». Quanto alla prescrizione, nessun dietrofront: «La nuova prescrizione entra in vigore dal 1 gennaio, è già legge. Non c'è nulla da discutere, e i voti del M5S per fermare il meccanismo nuovo di prescrizione non ci sono».

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