pianeta giappone

«Italia, amore mio!» in vetrina a Tokyo

dal nostro corrispondente Stefano Carrer

3' di lettura

TOKYO - “Italia, amore mio!”: torna quest'anno a Roppongi Hills la più importante vetrina del made in Italy a Tokyo, organizzata dalla dinamica Camera di Commercio Italiana in Giappone. Tante aziende in campo per rilanciare l'immagine del nostro Paese con una sguardo verso le Olimpiadi del 2020 e tanti appuntamenti i cui protagonisti sono soprattutto le donne, anche in quanto ospiti giapponesi come la scrittrice Banana Yoshimoto (che ha avuto tanto successo in Italia) e l'attrice e cantante Anna Tsuchiya. In concerto, più volte, la cantante Arisa, per la prima volta in Giappone al pari del pianista Maurizio Mastrini, che ha presentato in anteprima il suo nuovo lavoro in uscita a giugno. “Tokyo mi ha fatto una grande impressione di forte creatività ed eccentricità'”, ha detto la cantante gia' vincitrice a Sanremo.

Testimonial della forza dell'amore e della vita e' la campionessa mondiale paralimpica del fioretto Bebe Vio, che ha anche ricevuto qualche consiglio dal campione di fioretto Yuki Ota in vista dell'appuntamento olimpico. Bebe ha incontrato le famiglie di alcuni ragazzi disabili grazie alla NPO People Design che da anni lavora per la promozione di attività sportive (e non solo), riuscendo sicuramente a essere una fonte di ispirazione. “Ho vent'anni e mi ritengo molto fortunata, anche ad esempio per il solo fatto di essere qui - ha detto - Sto facendo un sacco di cose molto divertenti. Il mio motto è un po': la vita è una figata. Se si decide di vedere le cose belle, non c'e' niente di brutto”.

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«Italia, amore mio!» in vetrina a Tokyo

“Questo evento e' un momento fondamentale per affermare l'immagine dell'Italia in Giappone e siamo orgogliosi di avere qui come testimonial Beatrice Vio, Arisa, il Maestro Andrea Battistoni e gli altri che ci aiutano a raccontare una Italia fatta di cultura e passione - ha detto l'ambasciatore Giorgio Starace -. Con la forza e l'impegno di tutta la comunità e le istituzioni faremo in modo di fare sistema per promuover il valore del nostro grande Paese in ogni sua forma, rafforzando il rapporto con il Giappone come partner strategico”.

“Vogliamo anche raccontare una Italia in evoluzione, dove sia le istituzioni sia le aziende sono sempre più attente a tematiche etico-sociali, dove la disabilita' rappresenta una opportunità di crescita personale e dove le minoranze e le donne hanno sempre più spazio in diversi ambiti, fino a qualche tempo fa a prevalenza maschile”, afferma Kuniko Fujinami, prima donna a capo della Camera di Commercio Italiana in Giappone.

Tanto fashion, viaggi, alimentare, motori, musica, sport in vetrina. Non ci sono solo Fiat, Maserati, Vespa, Alitalia, Barilla e le altre icone più note del Made in Italy, ma anche aziende di dimensioni meno grandi che nel loro mercato si distinguono per qualità e artigianalità del prodotto. Un esempio sono le carrozzelle per bambini della Inglesina. “Siamo presenti da una decina d'anni su un mercato difficile ed esigente come quello giapponese, che sta apprezzando sempre più le nostre proposte di qualità'”, dice Andrea Benatti, responsabile d'area per l'azienda di Altavilla Vicentina.

Un esempio peculiare di artigianato artistico arriva con Giulia Bernardelli in arte Bernulia da Mantova, che realizza incredibili disegni “effimeri” rovesciando i fondi delle tazzine di caffè espresso. “Ho iniziato a fare questo come lavoro da un anno e mezzo, cominciando per caso appunto rovesciando una tazzina di caffè' sul tavolo di casa”, dice Bernardelli - Mi piace proprio il fatto che siano disegni effimeri. Da fotografare e poi cancellare”.

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