LA SECONDA TAPPA DEL VIAGGIO IN AFRICA

Italia-Angola, Gentiloni: firmati due accordi Eni-Sonangol

di Redazione online

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Il premier Paolo Gentiloni è a Luanda, in Angola, dove è stato ricevuto dal presidente angolano Joao Lourenco


2' di lettura

«Abbiamo firmato due importanti accordi tra Eni e Sonangol» ha detto il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, oggi a Luanda in Angola, dopo aver incontrato il presidente del paese africano Joao Lourenco. «Il primo - ha continuato il premier - che delinea una strategia comune in campo energetico sul petrolio, la raffinazione e il gas, il secondo che riguarda la collaborazione su piattaforme on-shore nella regione di Cabinda». In particolare, una nota dell’azienda spiega che «l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Sonangol Carlos Saturnino hanno siglato un accordo che assegna a Eni il 48% (rispetto al precedente 15%) dei diritti del blocco onshore di Cabinda North, di cui Eni diventa anche operatore». Nel pomeriggio Gentiloni ha visitato la sede Eni di Luanda in Angola, accompagnato da De Scalzi e dal vicepresidente Lapo Pistelli.

Il premier: 34 miliardi l’interscambio con l’Africa, può crescere molto
Nella conferenza stampa di questa mattina con Lourenco il capo del Governo italiano ha ricordato che «abbiamo un interscambio di 34 miliardi di euro con l’Africa: può crescere molto, l’Italia l’anno scorso con oltre 12 miliardi è stato il terzo investitore mondiale e il primo europeo nell’Africa subsahariana». «Serve il coinvolgimento dell’Ue e la cooperazione, ma dobbiamo coinvolgere investimenti pubblici e privati per il futuro dell'Africa», ha aggiunto.

«L’Italia ha chiaro che futuro Ue si gioca in Africa»
La gestione della sfida dei migranti che raggiungono l’Europa passa anche attraverso un rilancio e un consolidamento delle economie di quei paesi. «Che il futuro dell’Europa si giochi anche in Africa credo sia molto chiaro soprattutto a noi italiani, per ragioni storiche e geografiche - ha detto Gentiloni -. In termini pratici credo che debba significare sempre più associare ai nostri programmi storici di cooperazione e aiuto allo sviluppo i programmi di intervento economico, investimento, coinvolgimento delle imprese private e pubbliche europee in Africa».

Mediterraneo incrocio di diverse culture
«Il Mediterraneo - ha ricordato il premier - è stato l’incrocio di diverse culture e mi ha colpito nella visita al mausoleo una frase del fondatore dell’Angola Agostinho Neto che ricordava che l’Angola è stato un crocevia di civilizzazioni. L’Italia capisce molto bene questo messaggio», ha affermato il premier.

Punti in comune tra economia italiana e angolana
Gentiloni ha messo in evidenza il legame tra Italia e Angola. «Oltre alle collaborazioni storiche che abbiamo nel settore energetico e della difesa abbiamo tanti altri settori, di cui abbiamo discusso, su cui collaborare. In fondo l’economia angolana e l'economia italiana hanno molti punti di complementarietà in diversi settori, come l’agroalimentare e la pesca, oltre alla presenza di imprese di medie e piccole dimensioni italiane che lavorano con soddisfazione in questo Paese. Questa visita - ha concluso il Presidente del Consiglio - ha prodotto un ottimo risultato: abbiamo un lavoro davanti a noi da fare nei prossimi mesi. Speriamo che i rapporti tra Italia e Angola siano l’esempio più avanzato della collaborazione con l'Africa».

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